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Vita diocesana

Giunta in Cattedrale per il mese mariano la statua della Querciuola di Conflenti

Paolo Emanuele · 6 anni fa

Ieri, giovedì 1° maggio, proveniente da Conflenti. la statua della Madonna del Santuario della Querciuola (nota ai più come “Cirzulla”)

è stata accolta alle 18:30 alla chiesa del Rosario a Lamezia, dove alle 19 è stata concelebrata la Santa Messa, presieduta dal parroco del Rosario, don Natale Colafati;a seguire processione fiaccolata, presieduta dal vescovo Luigi Cantafora, verso la chiesa Cattedrale, con la partecipazione delle Confraternite e degli statuari di diverse parrocchie cittadine.

In Duomo c’è stata, sempre presieduta da monsignor Cantafora, la preghiera mariana. “Maria –ha detto il presule nella sua riflessione- è la donna pellegrina che dall’annuncio dell’Angelo si mette in cammino e affronta un lungo viaggio”. Così “dalla montagna di Conflenti –ha aggiunto il presule, facendo il relativo accostamento-, Maria raggiunge la nostra città e abbraccia tutta la diocesi. Noi ci rivolgiamo a Lei e chiediamo la Sua intercessione perché il Vangelo possa entrare nelle nostre case… Sussultiamo di gioia, rivolgiamoci a Lei con fiducia. Viviamo questo mese di maggio con intensità. Apriamo il nostro cuore per raggiungere tutti; il Vangelo ha bisogno di essere annunciato, specialmente laddove c’è la disperazione. E a tutti, il Vangelo deve portare la di Dio”.

Il vescovo prima di impartire la benedizione ha voluto ringraziare le confraternite e il folto gruppo degli statuari delle varie parrocchie, che si sono alternati durante la processione-fiaccolata per il trasferimento della statua mariana –arrivata dalla Querciuola- dalla chiesa del Rosario in Duomo. Monsignor Cantafora si è complimentato con gli statuari per la semplicità e l’ordine dimostrati nell’organizzare il trasferimento della statua. “Ricordate –ha detto il presule rivolgendosi agli statuari- che le cose semplici sono le più belle; così come sono belle e ordinate –ha aggiunto- le che indossate”. Il vescovo ha poi promesso agli statuari che a breve organizzerà un’intera mattinata da trascorrere con loro a Conflenti, per vivere nel contempo un momento di aggregazione, che non dovrebbe mai mancare nel loro percorso. Il vescovo si è anche soffermato sulla religiosità popolare, evidenziando che “per viverla bene, deve essere piena di Vangelo”. Quindi, ha impartito la benedizione.

Sono così iniziate le celebrazioni del mese mariano in Cattedrale, che quest’anno ospita la statua della Querciuola di Conflenti, dopo aver ospitato per due anni in Duomo -nel 2009 e 2010- la statua della Madonna del Santuario di Visora.

Un mese di maggio, quello della Chiesa di Dio che è in Lamezia, “che rappresenta –come ha evidenziato nei giorni scorsi nella conferenza stampa di presentazione del programma del mese mariano in Duomo il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi don Roberto Tomaino- un momento centrale della vita diocesana, un invito a rinnovare l’appartenenza alla Chiesa guardando a Maria come il modello ecclesiale dell'evangelizzazione”.

L’effigie giunta ieri sera in città sosterà nel Duomo lametino per tutto il mese mariano, nel corso del quale le parrocchie della diocesi si recheranno in pellegrinaggio in Cattedrale ed i rispettivi parroci celebreranno l’Eucaristia alle 18:30. Ma saranno tanti gli appuntamenti nel Duomo, ai quali i fedeli sono invitati a partecipare in questo mese di maggio. Per citarne qualcuno, domani, sabato 3 maggio, alle 11.30, al Liceo Campanella di Lamezia Terme sarà presentato il Rapporto Giovani curato dall’Istituto Toniolo di Milano -con l’intervento del Prof. Paolo Guiddi dell’Università Cattolica di Brescia- circa la condizione giovanile nel nostro Paese, sul rapporto con il lavoro, la scuola, i valori e la fede; mentre alle 15 presso la chiesa di San Domenico sarà accolta, in occasione della giornata diocesana dei giovani, la Croce originale della GMG di Giovanni Paolo II, consegnata da Wojtyla ai giovani nel 1984 perché fosse portata nel mondo, e “quella di Lamezia –come sottolineato dal direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Giovanile don Fabio Stanizzo- sarà la prima tappa in Italia della Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù, dopo la consegna da parte di Papa Francesco ai giovani di Cracovia”; lunedì 5 maggio alle 18 Celebrazione dei Vespri, offerta dell’olio votivo -da parte dell’Unione dei Comuni “Monte Contessa”- alla Vergine, presieduta dal Signor cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, e presentazione del libro “Charitas Christi urget nos” (curato da don Giuseppe Montano, il testo “è la raccolta –come ha spiegato lo stesso Montano- di alcuni dei testi dell’episcopato del vescovo lametino, che vede la prefazione del Cardinale Julián Herranz e tre saggi introduttivi che sottolineano alcuni nodi nevralgici del ministero di monsignor Cantafora”), in occasione del decimo anniversario di episcopato del vescovo; giovedì 8, pellegrinaggio delle comunità neocatecumenali, Messa alle 18:30 e invio in missione di alcune famiglie di Lamezia Terme; domenica 11 maggio alle 17 al seminario vescovile il convegno su famiglia e lavoro, a cura della consulta diocesana delle Aggregazioni laicali; venerdì 16 alle 19 al seminario vescovile, incontro dibattito con il mondo della politica, con l’intervento di Claudio Gentili, direttore “La Società”; sabato 17 alle 10 al teatro Umberto inaugurazione mostra Concattedrale “San Benedetto”, con l’intervento di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, e alle 19 al seminario vescovile un convengo sulla famiglia, a cura dell’Associazione Medici Cattolici; il 23 maggio alle 20 il concerto del coro della diocesi di Lamezia, “Corale Benedetto XVI”; sabato 24 maggio presso la chiesa del Redentore “Meeting delle famiglie”, con l’intervento di Silvano Piovanelli, Arcivescovo Emerito di Firenze; domenica 25 maggio, dalle 15 festa dei popoli su corso Numistrano e alle 18:30 in Duomo la Messa con la partecipazione dei bambini; venerdì 30 maggio, conclusione del mese mariano con preghiera di saluto e di affidamento alla Beata Vergine di Visora e Canto del Magnificat. Quindi, la statua della Madonna farà rientro a Conflenti per ritornare alla Querciuola, al suo Santuario.