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La parola del Vescovo

S. Messa di ringraziamento per la Beatificazione di Maria Cristina di Savoia

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Giorno 2 Maggio S. E. il Vescovo ha presieduto l'Eucarestia di ringraziamento per l'anniversario della beatificazione di Maria Cristina di Savoia di seguito l'omelia pronunciata:

“Una cosa ho chiesto al Signore abitare nella sua casa”.

Numerose sono le domande che ci abitano e che portiamo ai piedi della Vergine Maria, tanti i nostri desideri, ma entrare e abitare nella casa del Signore, lodarlo, ringraziarlo, oggi è per noi una grande gioia, rinsalda il nostro cuore e ci dà stabilità. Per questo saluto con gioia e affetto le signore del Circolo di Cultura Maria Cristina di Savoia, la presidente, Signora Filomena Cervadoro, saluto altresì i membri del bel coro che allieta questa celebrazione. Il vostro canto cari fedeli rallegra veramente il cuore. Saluto pertanto l’Unione ciechi e ipovedenti, sezione di Catanzaro e la presidente Signora Luciana Loprete. La presenza poi della Madonna di Visora ci aiuta e ci conforta per entrare in questo mese dedicato a Lei, per ricevere sostegno e in Lei, Icona della Chiesa, rinsaldare i vincoli con la Chiesa Diocesana, anzi ci aiuta a essere Chiesa, capace di dare senso, sapore al nostro territorio. Andiamo però alla Parola di oggi. Siamo nel clima della Pasqua ed essa risente della bellezza e della potenza del Risorto. Il vangelo ci narra un episodio significativo la moltiplicazione dei pani. Giovanni legge questo episodio in chiave pasquale alla luce della Pasqua dell’Esodo. L’approccio centrale è il confronto tra l’antica Pasqua dell’Esodo e la nuova Pasqua che si compie in Gesù: Cristo nostra Pasqua è stato immolato. Come nella Pasqua antica la moltitudine attraversa il Mar Rosso, Gesù attraversa il Mar di Galilea. Una moltitudine segue Mosè sulla montagna, Gesù il nuovo Mosè sale anche lui sulla montagna. La moltitudine seguiva Mosè che realizza grandi segni. La folla segue Gesù perché aveva visto i segni che realizzava per i malati. C’è quindi il dialogo di Gesù con Filippo, Gesù vuol far confrontare i discepoli con la fame della gente e chiede a Filippo: “Dove possiamo comprare pane perché costoro abbiano da mangiare?” Notate: Mosè aveva dato la manna per il popolo affamato, Gesù nuovo Mosè farà la stessa cosa, ma Filippo si tira indietro: “Non bastano 200 denari per sfamare questa folla”. Filippo constata il problema, lo riconosce, ma dichiara la sua totale incapacità a risolverlo, si lamenta, ma non osa alcuna soluzione. Permettetemi di ricordare – solo brevemente- la Reginella Santa, Maria Cristina di Savoia che nonostante il suo rango di Regina, ha saputo osare nel suo grande impegno sociale e caritativo che ha mostrato fondando la colonia di San Lucio dove le famiglie avevano casa, chiesa, lavoro e scuola obbligatoria. Come il ragazzo del Vangelo che osa dare cinque pane e due pesci, la razione giornaliera di un povero. “Ma cosa è tutto questo dinanzi a cinquemila uomini?” Il problema vero non è il pane, ma il condividerlo, la condivisione. “Allora Gesù prese i pani e dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto»” L’Eucarestia quando è celebrata, vissuta, porterà le persone e i cristiani a condividere veramente. A Giovanni interessa evocare il pane, come segno dell’Eucarestia. Questo miracolo della moltiplicazione dei pani, è simbolo dell’Eucarestia. Quando si vive l’Eucarestia, diventa una vera condivisione, ci sarà cibo abbondante e avanzeranno anche dodici canestri per molta altra gente. Allora vivere intensamente l’Eucarestia è la vera molla della condivisione della carità che non ha nulla a che vedere con la filantropia. La Beata Maria Cristina ha alimentato fin da piccola quest’amore e questa fede verso l’Eucarestia con la comunione frequente e la preghiera. Questo cammino di fede, adeguato alla sua posizione sociale, gli ha permesso di nutrire una grande intimità con Dio, unica forza per condividere ed essere vicina al suo popolo. La Vergine Maria di Visora pellegrina in mezzo a noi ci aiuti e ci sostenga nel viaggio della nostra vita per annunciare a tutti la buona notizia del Risorto nella condivisione con i fratelli e soprattutto i poveri.