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La parola del Vescovo

Inizio Mese Mariano Arrivo della Madonna di Visora 1 maggio 2014

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Per l'apertura del mese Mariano in Cattedrale il Vescovo ha indirizzato ai fedeli presenti il seguente messaggio:

Carissimi, siamo nel tempo di Pasqua e celebriamo la vita nuova che viene donata a noi dal Risorto. Lo Spirito Santo sostiene gli apostoli pavidi, incoraggia i loro cuori e li spinge ad annunciare a tutti la Buona Notizia che Dio è con noi, è per noi!: «Il Signore è per me, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? Il Signore è per me, è il mio aiuto», (Sal 118,6). Il Signore è dalla nostra parte, è per noi! Questa notizia ci riempie di gioia! Finalmente abbiamo un alleato nella vita. Le prove non mancano, i nemici incalzano, le difficoltà aumentano, ma il Signore è con noi e allora la vita cambia! Ma come il Signore si fa presente? Egli “ci visita” attraverso il dono dello Spirito e attraverso i suoi testimoni, persone vive, concrete, che si sono lasciate investire, coinvolgere, abbracciare dallo Spirito. Tra tutte eccelle Maria. Maria, la Madre di Dio, è presente nel Cenacolo, guida gli apostoli con amore materno, apre il cammino della Chiesa nascente. A lei ci rivolgiamo in modo speciale in questo mese di maggio. Maria è la donna pellegrina. Fin dall’annuncio dell’angelo si mette in cammino da Nazareth, dalla Galilea, verso la Giudea per raggiungere la cugina Elisabetta. Accogliendo le indicazioni dell’arcangelo Gabriele, lascia le sue sicurezze, e affronta un lungo viaggio. Lei stessa diventa dunque “un angelo” per Elisabetta; è portatrice di un lieto messaggio; ma soprattutto è il mistero della sua voce, della sua presenza, della sua visita a provocare gioia e stupore nell’anziana cugina: «A che cosa devo che la Madre del mio Signore venga da me?». Carissimi, anche noi stupiti come Elisabetta, ci domandiamo il senso di una tale “visita”. Perché Maria viene a visitarci? Perché dalle montagne di Conflenti raggiunge la nostra città e idealmente abbraccia tutta la Diocesi? è semplice devozione? è una tradizione? è un rito? No. C’è di più! Noi vogliamo onorare la Madre di Dio perché la sentiamo veramente nostra Madre; noi ci rivolgiamo a lei perché la Chiesa diventi una casa per molti – come ci ha ricordato papa Francesco; noi chiediamo la sua intercessione perché il Vangelo possa entrare nelle nostre case, diventare il nostro riferimento vitale. Ci rivolgiamo alla Madre per correre più speditamente verso il Figlio. è dunque un atto di fede, sincero, sentito, voluto! Quando Maria entra in una casa, cambiano i riferimenti, i parametri, le scelte, perché una madre – se è tale – orienta sempre verso il bene! Carissimi, accogliamo la visita materna di Maria, sussultiamo di gioia come il bambino nel grembo di Elisabetta, rivolgiamoci a lei con fiducia! Viviamo dunque questo mese di maggio con intensità, uniti a questa Madre! Lasciamoci raggiungere dalla Parola di Dio, coltiviamo la preghiera e i sacramenti. Sono i doni della Chiesa: sono doni (non obblighi!) per crescere più speditamente nella fede. E questo sarà un bene per tutti. Se ci sono cristiani maturi, anche la città, la società sarà migliore. Sentiamo questa responsabilità sociale. Vibriamo di zelo per tutto ciò che è bene comune. Non ci accada di pregare per appagare la nostra coscienza, per sentirci tranquilli! Il Vangelo non appaga, ma risana, guarisce, libera e, soprattutto…scomoda sempre! Il Vangelo ci mette in cammino come Maria. Accompagniamo Maria in questo pellegrinaggio verso il mondo, per raggiungere ogni persona e portare la visita di Dio all’umanità.