·

Vita diocesana

Un canto a Maria, la rassegna dei cori polifonici per il mese mariano

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Si è tenuto venerdì 23 maggio il raduno dei cori diocesani presso la cattedrale di lamezia terme.

Il raduno fortemente voluto da sua Ecc. Vescovo Luigi Cantafora, ha avuto come tema conduttore la figura di Maria. La figura mariana fonte inesauribile nel corso della millenaria storia dell'arte occidentale, anche in ambito musicale ha prodotto capolavori paragonabili a quelli delle arti visive, basti pensare ai mottetti di Josquin des Prez, T. de Victoria, Palestrina sino ad arrivare ai nostri contemporanei come Atravinsky o ai maestri della cappella sistina come Perosi, Bartolucci o Liberto. Tutta la diocesi era presente all'appuntamento con i migliori cori impegnati in una rassegna che è stata scandita in tre momenti. La prima parte ha riguardato l’esecuzione di brani riguardanti la devozione e la tradizione popolare. La seconda parte del concerto invece ha interessato autori più contemporanei come Mons. Frisina, per arrivare al repertorio più classico. I cori impegnati erano: il coro parrocchiale di Acconia, di Maida, di Tiriolo, di San Pietro a Maida, di Feroleto Antico, delle parrocchie lametine della Cattedrale, di San Raffaele, della Pietà. Ospiti della serata il Coro “Voci di Luce” dell’Unione Ciechi e Ipovedenti della provincia di Catanzaro. Ad aprire la serata il Coro della Diocesi di Lamezia Terme, Benedetto XVI. Ogni ensemble vocale ha dato prova di maestria e abnegazione fornendo al folto pubblico presente la possibilità di ascoltare un pezzo di storia della musica sacra. La scaletta è stata pensata in modo da fare un viaggio a ritroso nell'imponente storia della musica sacra essa prevedeva l'esecuzione di composizioni di artisti viventi (musiche pensate per avere sonorità e sensibilità musicali sicuramente figlie della nostra epoca), fino ad arrivare all'epoca d'oro per la musica sacra quella che si pone a cavallo tra il '500 e il '600, di quest'ultimo periodo abbiamo ascoltato per esempio una pregevole esecuzione della Ave Maria di De Victoria.Ma come sempre quando si tratta di raduni di cori la parte più importante é sempre quella di dare un occasione di confronto e di crescita (non solo musicale). Al riparo da facili retoriche si può dire che si è respirata un'aria di condivisione e di semplicità dovuta certamente alla bravura dei cori e delle loro guide, ma anche e soprattutto alla sapienza di chi ha organizzato (Don Roberto Tomaino). Con questo clima siamo certi che nuovi incontri basati sull'approfondimento della musica sacra e della musica liturgica anche di respiro più ampio attenderanno i cori della diocesi (come ha anticipato il Vescovo nel suo discorso di ringraziamento). Da rimarcare la presenza del cardinale Piovanelli che ha seguito insieme al nostro vescovo tutto il concerto rimarcando anch'egli l'alto grado di musica ascoltata.

Francesco Scaramuzzino