·

Cultura e Società

Premio Anthurium a Tommaso Cozzitorto

redazione · 8 anni fa

Riconoscimenti anche alla presidente Fai Maria Teresa Morano, al giudice Nicola Gratteri ed al Comune di Riace E’in programma per il prossimo 2 dicembre la cerimonia di consegna dei Premi Anthurium 2011, ideata e promossa dal Centro studi omonimo guidato da Francesco Ruberto. La manifestazione si terrà al Teatro Umberto di Lamezia a partire dalle 18.30 e, ancora una volta, vedrà premiate delle importanti personalità che con il loro esempio di vita e la loro professione portano lustro alla terra di Calabria. Per la 24ma edizione, il Centro studi ha inteso assegnare il Premio Anthurium (sezione Lamezia) al critico letterario Tommaso Cozzitorto.

Nativo di Salerno, ormai lametino d’adozione, il professor Cozzitorto insegna materie letterarie alla scuola media “Pietro Ardito” di Lamezia, dove è molto stimato ed apprezzato da insegnanti ed alunni. Intellettuale eclettico e versatile, è stato protagonista di numerosi convegni di critica letteraria ed artistica; ha ricevuto numerosi premi tra cui il prestigioso attestato della Norman Academy nel marzo di quest’anno. Nel suo libro “Palcoscenico” ( Ed. Fratelli Gigliotti) affronta le principali tematiche che segnano il cammino della vita, un vero e proprio exursus esistenziale che mette in evidenza la sua profonda sensibilità e la sua capacità di introspezione psicologica.

Il riconoscimento Anthurium (sezione Calabria nel cuore) è stato assegnato a Maria Teresa Morano, presidente nazionale della Fai, la federazione delle associazioni antiracket italiane. Nata a Taurianova, ha trascorso buona parte della sua prima giovinezza a Cittanova dove ha vissuto con la sua famiglia; attualmente vive e lavora a Lamezia dove svolge la professione di architetto. Donna battagliera e determinata ha iniziato la sua lotta contro il malaffare quando era ancora una ragazza, per difendere l’azienda di famiglia. Ha contribuito fattivamente alla nascita dell’Ala, l’associazione antiracket che opera nella Città della Piana dal 2005; è stata coordinatrice delle associazioni antiracket calabresi. Già componente del Comitato di solidarietà per le vittime del racket e dell’usura costituito al Ministero dell’Interno (dal 2002 al 2006), è presidente nazionale Fai dal giugno scorso.

Premio Anthurium (sezione Calabria) al Comune di Riace, modello di accoglienza e di integrazione. A ritirare il riconoscimento sarà il sindaco Mimmo Lucano. Il Centro studi vuole omaggiare il grande lavoro di recupero del territorio e di rinascita socio-culturale realizzato dall’amministrazione comunale in questi anni, a favore di un antico borgo che era ormai desertificato dall’emigrazione. Tutto è iniziato nel 1998 col primo sbarco di curdi sulle spiagge riacesi; Mimmo Lucano che non era ancora sindaco, insieme ad un gruppo di giovani del vecchio borgo spopolato, comprese che proprio gli immigrati potevano essere i protagonisti di una nuova stagione per il paese. Da quel momento la parola “straniero”, sulle coste ioniche reggine, è diventata sinonimo di risorsa, l’esperienza di Riace è stata mutuata anche da altri Comuni vicini come Badolato, Caulonia e Stignano. Il “modello Riace” ha ricevuto anche il plauso dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati ed ha ispirato la legge regionale sull’immigrazione varata dalla giunta Loiero nel 2009.

Per il Premio Anthurium ( sezione letteraria Rubbettino) è stato scelto il libro “La giustizia è una cosa seria” ( Ed. Mondadori) in cui il giudice Nicola Gratteri parla con lo scrittore e giornalista Antonio Nicaso “del migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie”.

Originario di Gerace, attualmente procuratore aggiunto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Gratteri è da anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. E’considerato uno dei pochi magistrati che meglio conosce la storia e l’evoluzione della ‘ndrangheta calabrese che, da organizzazione criminale costituita da pastori quasi analfabeti, è diventata la holding più potente e ramificata al mondo. Il giudice Gratteri è autore anche di altre opere: “Fratelli di sangue”, “Malapianta” e “La mafia fa schifo” in cui parla in maniera articolata e approfondita del forte radicamento del malaffare sul nostro territorio. Una “malapianta” che da troppo tempo impedisce lo sviluppo economico e sociale del territorio e che va al più presto estirpata con ogni mezzo.

A sostenere la manifestazione della consegna dei premi Anthurium il Comune di Lamezia, la Provincia di Catanzaro, la Camera di Commercio del capoluogo, le Terme Caronte. Presidente onorario del Premio è Cesare Ruperto, presidente emerito della Corte Costituzionale; testimonial dell’evento è l’orafo crotonese Gerardo Sacco; symbol image della cerimonia è l’imprenditrice di Rossano Pina Amarelli.