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Parrocchie news

Conclusa nella chiesa Bruzia-Carrà la festa del Redentore 2011

redazione · 8 anni fa

Si è conclusa nella domenica di Cristo Re (20 novembre), dopo 16 giorni di momenti diversi vissuti dalla comunità, la festa liturgica al Redentore, la chiesa parrocchiale di località Bruzia-Carrà, retta da mons. Armando Augello.

“Nella festa di quest’anno –ha sottolineato il parroco- abbiamo lodato e benedetto il Signore per averci affidato già ben dieci anni di pastorale parrocchiale, in un quartiere periferico di nuova costituzione abitativa e di ”. Mons. Augello ha poi evidenziato che in occasione del decennale si è insistito sulla , con una seconda Missione popolare, finalizzata alla (la prima missione popolare, condotta con l’aiuto del laicato cristiano impegnato del lametino, si svolse nel settembre-novembre2001, inoccasione della liturgia di consacrazione della chiesa del Redentore, da parte -dell’allora- vescovo della diocesi mons. Rimedio, che con decreto vescovile istituì e avviò la parrocchia), affidandola “ad una equipe –ha precisato don Armando-, che di essa ha il carisma dello Spirito Santo e l’esperienza ecclesiale di anni: l’equipe della Provincia religiosa dei padri Minimi di Paola, composta sia di padri che di suore, e di laici impegnati”, motivando questa scelta “con la devozione che, da calabresi, abbiamo per il santo Patrono della Calabria, S. Francesco di Paola”.

La Missionepopolare si è svolta dal 5 al 13 novembre con una (precisamente sul vangelo di Giovanni, cap. 4, che riprende il dialogo tra Gesù ela Samaritana) in 14 zone del territorio parrocchiale, con particolare attenzione agli ammalati e anziani.

Nella settimana successiva, dal 14 al 19 novembre, sono stati presentati al Redentore i problemi che affliggono la quotidianità, con l’aiuto di persone che, con la loro esperienza e competenza, hanno trattato varie problematiche, con specifico riferimento al quartiere Bruzia-Carrà, nel cui territorio è ubicata la parrocchia del Redentore. Sul problema del lavoro, ed in particolare su quello agricolo, si è soffermato il dott. Pietro Sirianni, vicepresidente della Coldiretti regionale; il problema della famiglia, in particolare delle nuove coppie che nel decennio hanno ricevuto in parrocchia il sacramento del Matrimonio, è stato introdotto da suor Anna Cerutti, direttrice dell’Associazione e Casa “Mago Merlino”; sul problema della vita –vita, nella sua qualità e nella responsabilità che esige-, in particolare dei nuovi nati, battezzati nella parrocchia, ha parlato Angela De Sensi, esperta in Scienze umane; sul , e nello specifico dei nuovi cresimati del decennio e dei giovani dei gruppi di ieri e di oggi della parrocchia (Scout, “Noi insieme”, “Jonathan-Albatros”), si è soffermato il preside del Liceo “Campanella”, Giovanni Martello; il problema degli operatori pastorali in una comunità ecclesiale è stato curato dai padri Minimi, che –come anzidetto- nella settimana precedente hanno evangelizzato il territorio con una missione popolare; infine, l’insegnante MartaLa Scalaha introdotto il problema dell’emergenza educativa, in particolare dei fanciulli della parrocchia e della Prima Confessione e Comunione, dei di ieri –ormai giovani-, dei Lupetti, dell’Oratorio.

Per completezza di informazione, va ricordato che domenica 6 novembre, nella Messa delle 10:30, mons. Vincenzo Rimedio, vescovo emerito di Lamezia, che il 21 novembre di 10 anni fa consacrò la chiesa del Redentore, ha consacrato il Fonte battesimale dello stesso sacro tempio e ha ufficialmente consegnato il della Missione ai PP. Minimi. Domenica 13 novembre, poi,la Messacomunitaria –“per ringraziare il Signore dei frutti della Missione”- è stata presieduta da padre Gregorio Colatorti, già padre Provinciale dei Minimi di Paola; mentre nel pomeriggio della stessa giornata di domenica, si è svolto un convegno di studio pastorale sul tema <
La comunità parrocchiale, inoltre, ha vissuto anche dei momenti gioiosi, aperti la sera del 5 novembre dal messaggio musicale della compositrice lametina Chiara D’Andrea, solista del gruppo “The Gospel Fire Choir” di Prato, accompagnata dal complesso locale