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Parrocchie news

“Le cronache di Narnia”. Il leone, la strega e l’armadio.

Paolo Emanuele · 5 anni fa

“Le cronache di Narnia”. Il leone, la strega e l’armadio.

Inizia così l’avventura di noi educatori del Grest di quest’anno, con il titolo di un racconto e un libro-guida tra le mani. Da scrivere le cronache di una settimana insieme ai bambini e ai ragazzi della nostra parrocchia: due comunità (Zangarona e Fronti) da unire, gli spazi da allestire, i bans da imparare, le attività e i giochi da correlare… in mano solo il proprio saper fare, la propria creatività e fantasia, carismi da rispolverare, una gioia concreta da vivere: lo stare insieme!

Sciolte le timidezze insieme ai dubbi, rivelate le personalità attraverso le idee, concretizzati i rapporti umani oltre che i progetti, incontro dopo incontro, sms dopo sms, siamo diventati una squadra di amici, che indossato il sorriso più vero e tuffati in una maglietta azzurra hanno atteso in piazza i veri protagonisti di quest’avventura: i bambini e i ragazzi di Fronti e Zangarona. Messa in pausa la monotonia di un’estate virtuale, bambini e educatori insieme abbiamo acceso le piazze delle due comunità al ritmo dei bans e del divertimento.

E, una volta partiti, poco è importato se siamo goffi nel ballo o stonati nel canto o se arrossiamo parlando, insieme alla creatività e alla fantasia, sono l’amore verso Gesù, la consapevolezza di esserne amati, l’affetto e il rispetto verso l’altro, che abbiamo dovuto mettere in campo.

Accolti con l’allegria dell’inno, i piccoli attori, anche quelli più timidi e introversi, hanno subito imparato a fidarsi di noi educatori.

Nell’età o nello spirito, eravamo tutti bambini, la complicità e la sincerità nei sorrisi e negli sguardi a testimoniarlo, perché per passare attraverso un armadio serve l’atteggiamento giusto: a rigor di logica avremmo dovuto trovarci solo qualche vecchia pelliccia, e, invece, ci siamo ritrovati nel meraviglioso e incantato mondo di Narnia, a rivivere con quattro fratelli, Lucy, Edmund, Susan e Peter, e un contorno di animali parlanti, in un crescendo di eventi, sentimenti e colori, la storia della nostra Salvezza.

Negli occhi attenti e incantati dei nostri bambini, in un mondo assoggettato al perenne inverno del peccato, sempre inverno e mai Natale, con Aslan, un leone forte e fiero, che nel Regno avanza e danza, rifiorisce la primavera: è il ritorno delle stagioni, è il ritorno della speranza del Natale, è Cristo che ci libera dal peccato e ci salva. Una storia vera, la nostra storia, che abbiamo cercato di far rivivere attraverso i canti, la preghiera, le attività e i giochi, perché un messaggio d’amore non restasse nascosto!

E se quel passare attraverso una Porta è stato difficile da comprendere per i più piccoli, tra le incitazioni di bambini in piedi e le mani al volto di bambini preoccupati, è esplosa in un applauso finale la vittoria dell’Unico Vero Re: è l’Amore che tutto sopporta, tutto vince e tutto può!

E lo stesso Amore, che libera Narnia dal freddo e dal gelo, ci ha regalato una vittoria tutta nostra, quella di bambini e educatori che per una settimana, in un crescendo di eventi, sentimenti e colori, si sono rincorsi, abbracciati, tenuti per mano, riscoprendo nella semplicità, anzi nell’essenzialità dei luoghi e dei gesti, la pienezza dello stare insieme, la bellezza della vita cristiana.

La Santa Messa finale ci ha uniti un’ultima volta, non tanto per salutarci quanto per rimarcare la nostra identità, quel bisogno di passare attraverso Gesù per essere salvi; nelle parole del nostro parroco, Don Carlo, lo stesso messaggio d’amore di tutta una settimana: abbandonarsi all’amore e fidarsi sempre di Gesù, per non cadere nelle tentazioni e negli inganni di un mare in tempesta.

Finiscono così le cronache di quest’estate insieme, con una foto ricordo tra le mani di bambini felici, che si voltano a cercarci prima di andare via, che dal finestrino di un automobile ci fanno un sorriso, una smorfia, un cenno, con un appuntamento per il prossimo anno, quando una nuova storia da raccontare, un inno da mimare a cantare, una nuova avventura da vivere ci parleranno dello stesso Amico, Gesù.

Elisa Astorino