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Cultura e Società

Sentinelle in piedi. La manifestazione pacifica a difesa della famiglia naturale

Paolo Emanuele · 5 anni fa

E’questo il momento migliore per parlare della famiglia, dei suoi diritti, della sua tutela fino a manifestare con il silenzio la sua fondamentale e naturale collocazione sociale? Le sentinelle in piedi nascono affinché non venga tolta la libertà di parola domani, su quella che, da sempre, è nata con l’uomo e pensata da Dio prima dell’uomo: la coppia uomo/donna. In piazza le sentinelle si presentano con un manifesto di comportamento che recita:«La Sentinella esprime il suo disaccordo politico mediante la sua postura statica e pacifica, ad ogni ora del giorno e della notte. Affinché non si possa configurare il reato di manifestazione non dichiarata le sentinelle non formano dei gruppi compatti, al contrario, fanno in modo di essere distanziati di qualche metro e non turba mai l’ordine pubblico. Essa non cerca di farsi notare in altro modo che per la sua presenza, in totale assenza di segni distintivi. Interrogata dai passanti o dalle forze dell’ordine la sentinella parla tassativamente in suo proprio nome e non in quelli di altri». Sì, ognuno di noi deve iniziare a prendersi delle responsabilità e senza urli o spintoni e lancio di uova, poiché questa è la provocazione di coloro che bistrattano in piazza le sentinelle, controbattuta da chi non tollera il silenzio di pacifisti che lottano per ciò che c’è da secoli: il diritto della famiglia ed il diritto della coppia uomo/donna nonchè il diritto del bambino a vivere con un padre ed una madre. Si deve fortemente trasmettere che tale privilegio trova la collocazione nella famiglia naturale. E’questa che da sempre ha avuto nell’ambito delle passate società, che seppure nella loro diversità storica l’hanno consacrata e definita come l’unica e inconfondibile unione di un uomo con una donna. Le sentinelle in piedi, che sono una rete aconfessionale e apartitica, manifestano proprio per far capire che la difesa della famiglia prescinde dalle idee, ma è per un'unica idea che manifesta cioè , quella della coppia naturale creata e voluta da Dio. Perciò i cambiamenti che interessano la famiglia, il matrimonio e le coppie devono essere fortemente tutelate arrivando a prese di posizione nette contro l’adozione dei figli da parte di coppie omosessuali, poiché la mancanza di presa di posizione comporta l’accettazione silente del cambiamento che altri hanno progettato per te e te lo impongono attraverso leggi che vengono propinate come parità di trattamento o diritti della persona nelle scelte . Chi progetta per noi propone tutto ciò come un’apertura mentale della società ed è compito di ogni uomo e ogni cristiano riconoscere non solo i veri diritti ma anche le vere realtà. Le c.d. Lobby in modo sottile si stanno ingerendo nella vita quotidiana della persona che da soggetto protetto nella sua individualità, come essere umano, sta divenendo oggetto di controllo da detti poteri, fino a far perdere la libertà dei diritti riconosciuti. Oriana Fallaci scriveva: “l’omosessualità in sé non mi turba affatto. Non mi chiedo nemmeno da cosa dipenda. Mi dà fastidio, invece, quando (come il femminismo) si trasforma in ideologia, in categoria, in partito, in lobby economico-cultural-sessuale. E grazie a ciò diventa strumento politico, un’arma di ricatto, un abuso Sexually Correct. O –fai – quello -che – voglio- io-o-ti-faccio perdere- le elezioni” .La pretesa del diritto dei Gay a divenire genitore a tutti i costi sta imponendo alla società di modificare lo stato familiare di un bambino (non protetto) fino a divenire oggetto di compravendita con uteri in affitto. Una società che non sa più da dove viene né verso dove va. Prendendo coscienza dei problemi ed intervenendo si aiuta la società di domani a non cambiare ed a far divenire “normale “ ciò che non è. C’è un’evoluzione continua a sopraffare le buone iniziative e dare l’impressione che il cattivo potere abbia più seguaci di chi vuole il bene del paese per indurci a non reagire. Graziella Astorino