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Cultura e Società

In oltre 300 sulla ‘2 ruote’alla Pedalata per la Sicurezza nel ricordo degli 8 ciclisti lametini

Sabatino Savaglio · 5 anni fa

“Per non dimenticare un gruppo di amici che hanno coltivato la loro passione e che per essa hanno perso la vita. Per non dimenticare quei ciclisti lametini a cui un pirata della strada ha tolto la vita il 5 dicembre del 2010. Ancora, per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni verso il tema della sicurezza stradale, in modo da evitare l’inutile perdita di vite umane che ogni anno si perpetra a causa della mancanza di sicurezza nelle nostre strade”. Con queste parole la A.S.D. Next Atlas ha inteso rimarcare l’obiettivo della 4/a edizione della , organizzata dalla stessa A.S.D. Next Atlas e dal Ciclo Club Lamezia ed il coordinamento di Francesco Strangis e Giovanni Andricciola, con la partecipazione di ciclismosicuro.it ed il patrocinio del Comune di Lamezia Terme. Una pedalata cittadina a velocità controllata dedicata ai bambini, alle famiglie e a tutti coloro che hanno avuto il piacere di ritrovarsi per andare in bicicletta in maniera sicura e per lanciare un messaggio verso le istituzioni su un tema così delicato e al tempo stesso importante. La manifestazione, che si è svolta domenica 16 novembre con il commento di Luisa Vaccaro, ha

visto come luogo di ritrovo l’ex Piazza Diaz, ora Piazza 5 Dicembre, in onore –appunto- degli otto ciclisti lametini. In quella tragica mattina di 4 anni fa –lo ricordiamo-, sulla statale tirrenica, nei pressi della Marinella, persero la vita Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Franco Stranges e, dopo due mesi, si spense anche l’“ottavo” ciclista, Domenico Strangis.

E la data del 16 novembre per la pedalata di questo 2014, non è stata scelta a caso, in quanto domenica scorsa si celebrava la Giornata mondiale delle Vittime della strada. Nelle nostre chiese, difatti, una delle preghiere dei fedeli recitava così: “Signore, oggi (nda, 16 novembre) celebriamo la Giornata mondiale delle Vittime della strada: fa’che le stragi sulle strade non cadano nell’indifferenza delle Istituzioni religiose e civili; fa’che, nel ricordo delle vittime e del dolore dei loro familiari, vengano promossi il rispetto per la vita e la sicurezza di chi viaggia. Noi ti preghiamo”.

Il via alla pedalata alle ore 9:45, secondo un itinerario che si è sviluppato su due percorsi: il primo, riservato agli Under 12 di 3 chilometri circa; il secondo, per i più grandi, di circa 25 chilometri. Il tutto sotto il controllo della Polizia Municipale, dei Carabinieri e della Polizia Ecozoofila. La partecipazione è stata gratuita e, come nelle passate edizioni, Lamezia ha risposto bene. Oltre 300 i partecipanti, di tutte le età, che si sono ritrovati sulla due ruote, percorrendo le vie della Città, precedute da una sfilza delle auto d’epoca “Fiat 500” della “Fiat Cinquecento Club Italia, Città di Lamezia Terme”, a cura di Agostino Strangis. A rappresentare l’Amministrazione Comunale nella pedalata, l’assessore ai lavori pubblici e allo sport Rosario Piccioni, che ha espresso un grandissimo plauso agli organizzatori, per aver proposto ancora una volta questa splendida iniziativa. Prima del via, anche in Piazza 5 Dicembre è proseguita la raccolta delle firme per una proposta nazionale di legge, mirata a “salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente” (per saperne di più, è a disposizione il sito www.omicidiostradale.it). A mezzogiorno del 15 novembre, le adesioni per la proposta di legge di “omicidio stradale” hanno raggiunto quota 77.486. La partenza, dicevamo, della 4a edizione della pedalata cittadina alle 9:45, con la prima sosta ne

l piazzale antistante la chiesa Maria SS delle Grazie, meglio nota come chiesa del viale Stazione, nei pressi della quale ogni domenica gli otto, assieme a tanti altri ciclisti amatoriali, sostavano prima di continuare la loro marcia sulle due ruote. E anche domenica scorsa la carovana è stata accolta da don Pino Pezzo e don Fabio Stanizzo (parroci “in solidum”) che, prima di impartire la benedizione, hanno voluto lanciare un breve messaggio. Poi la carovana di nuovo a pedalare, fino a raggiungere il luogo della strage e deporre dei fiori dove la stele dell’Amministrazione Comunale ricorda il tragico avvenimento.

Una quarta edizione, fortunatamente, non bagnata dalla pioggia (anche se il cielo si è mantenuto nuvoloso), come era accaduto, invece, nelle tre precedenti edizioni (e pioveva anche in quel triste 5 dicembre di 4 anni fa, quando avvenne il tragico episodio).

“Siamo felici -ha detto Giovanni Andricciola, dirigente della Next Atlas- di essere arrivati alla quarta edizione di questa manifestazione. Una iniziativa tesa non solo a ricordare questi amici che continuiamo a portare nel cuore, ma anche e soprattutto per sensibilizzare tutti verso un tema così importante, come quello della sicurezza stradale. Il nostro obiettivo -ha proseguito Andricciola- è quello di veicolare un importante messaggio non solo alle persone comuni ma soprattutto ai rappresentanti delle istituzioni; un messaggio che miri a sottolineare come la sicurezza sulle strade deve essere messa al primo posto anche quando si pensa di realizzare una nuova opera. Solo così –ha concluso- tragedie come quelle vissute nel 2010 possono essere evitate”.

Antonio Cataudo