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Parrocchie news

Al via in Lamezia ovest la pia pratica dei 13 Venerdì in onore di S. Francesco di Paola

Antonio Cataudo · 5 anni fa

Iniziati nella chiesa di San Francesco di Paola in Lamezia ovest i “13 Venerdì” in onore del Taumaturgo calabrese.

A presiedere le celebrazioni dei “13 Venerdì” di questo 2015 (2 gennaio – 27 marzo), padre Antonio Casciaro (2 gennaio, su “L’Umiltà”), don Fabio Stanizzo (9 gennaio e 27 febbraio, su “La Penitenza” e “La Povertà”), don Pino Pezzo (16 gennaio e 20 febbraio, su “L’Amore verso Dio” e “La Castità”), don Gianluca Taverna (23 e 30 gennaio, su “L’Amore verso il prossimo” e “L’Amore verso Gesù”), don Gigi Iuliano (6 febbraio e 6 marzo, su “L’Amore verso la Madonna” e “La Mansuetudine”), don Giovanni Masi (13 febbraio e 20 marzo, su “L’Ubbidienza” e “La Famiglia”), don Pino Angotti (13 marzo, su “La Pace”), don Antonio Strangis (27 marzo, su “La Perseveranza”).

Una pia pratica questa della devozione dei “13 Venerdì”, tanto raccomandata da San Francesco di Paola ai suoi terziari. Il Paolano la istituì principalmente “per onorare la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo ed i suoi 12 Apostoli”.

Dalla storia, come scrive il Roberti, si può rilevare un certo collegamento tra il giorno di “venerdì” e il numero “13”: Francesco venne alla luce di venerdì (infatti, era un “venerdì” quel 27 marzo 1416); a “13” anni si ritirò in solitudine; di venerdì “accrebbe maggiormente i rigori delle penitenze”, di venerdì moltiplicò i miracoli per sua intercessione; la sua esistenza terrena durò “13” settimane di anni (91); infine, era venerdì (Venerdì Santo) quando Francesco terminò la sua esistenza terrena (2 aprile 1507).

Da tempo ormai i Minimi di Sambiase, in comunione con le parrocchie minime sparse nel mondo, assicurano ai fedeli l’osservanza dei “13 Venerdì” con la celebrazione della Messa. “Questo appuntamento annuale che ci vede impegnati in una maggiore conoscenza della personalità e del carisma del nostro Santo –spiegano i Padri nell’avviso sacro- è da stimolo nel percorrere in maniera più spedita il nostro personale cammino di Santità. Viviamo questo itinerario di profonda spiritualità –concludono i frati dell’Ordine fondato dal Taumaturgo calabrese- accogliendo il messaggio di conversione che ci viene proposto da San Francesco, il quale ci esorta a vivere la nostra fede mettendoci sempre dal punto di vista di Dio”.

Antonio Cataudo