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La parola del Vescovo

Conflenti: Città di Maria

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

Conflenti: Città di Maria Nel pontificale di sabato 29 agosto, presso il Santuario diocesano della Madonna della Quercia, Monsignor Vescovo, ha definito Conflenti, “Città di Maria”. Di seguito il testo. «Non hanno più vino!». Sono le prime parole pronunciate da Maria, la Madre di Gesù, nel vangelo di Giovanni. Siamo in un banchetto di nozze. Maria è tra gli invitati, si accorge della mancanza del vino e va da Gesù. «Non hanno più vino!» Non è una protesta o un lamento, è semplicemente una constatazione. Allora come oggi, quando si devono celebrare le nozze ci si prepara accuratamente e per tempo. La mancanza di vino è dunque un fatto spiacevole; indica poca avvedutezza da parte del maestro di tavola. Oltretutto sono gli sposi a fare una brutta figura! Maria si accorge di ciò che manca alla gioia della festa e cerca di fare ciò che è in suo potere: intercedere per gli sposi! Queste parole risuonano ancora per noi ed esprimono il cuore di Maria.Chi è Maria? è la donna attenta ai bisogni dei suoi figli (tutti siamo figli per lei). è la Madre premurosa che non considera insignificante anche un gesto piccolissimo. è la donna che rischia tutto per amore. «Non hanno più vino!» Il vino della festa rallegra il cuore dell’uomo; non avere vino significa dunque non avere gioia, vivere nella monotonia, lasciarsi trascinare dalla rassegnazione, dalla passività. Maria interviene per donare ciò che sembra perduto, per accendere il fuoco dell’entusiasmo, per restituire la serenità. Così Maria interviene nella nostra vita.

I miracoli veri non sono solo quelli relativi a guarigioni straordinarie, ma sono quelli che ci restituiscono la gioia di vivere, che tolgono la nostra vita da quella depressione mortifera che ci fa dire: Ma non cambia nulla! o…si è fatto sempre così! Invochiamo Maria come Colei che può restituirci la gioia di vivere, che intercede presso il Figlio perché la gioia non venga meno nella nostra vita!Tanti infatti sono i motivi che possono rattristarci: la lontananza da casa, dal paese, dai luoghi della giovinezza, la malattia, la mancanza di lavoro, l’impoverimento… Eppure, non dimentichiamo che in questo luogo Maria si è fatta presente per dare coraggio, per restituire speranza, per suscitare la fede. La presenza di Maria qui a Conflenti è dunque legata all’episodio di Cana. La Madre di Gesù viene a fare festa con noi e si premura di non far mancare la gioia! Lo possiamo dire: è Maria che dà dignità e nobiltà a questo paese, che con onore si può chiamare: Città di Maria! L’evangelista Giovanni, se fosse stato un regista avrebbe messo una telecamera nascosta per vedere la scena. Infatti nessuno sembra accorgersi né della mancanza di vino, né dell’intervento di Maria.Tutto avviene nell’estrema discrezione. Questo è il modo di fare di Maria.Non ci sono squilli di tromba, altoparlanti e botti, ma solo una grande determinazione che fa cambiare le sorti di una festa destinata al fallimento! Chi si accorge? I servi. Il maestro di tavola non sa donde venga questo vino nuovo, ma i servi, che avevano attinto l’acqua, si.«Lo sapevano i servi». I servi e non gli invitati di prestigio sono partecipi del prodigio. L’acqua viene trasformata in vino. L’acqua del nostro quotidiano, la semplice acqua della nostra vita viene trasformata in vino della festa, vino frizzante e buono.Perché ciò accada, perché la nostra vita abbia un sapore diverso, occorre che sia trasformata interiormente dalla presenza del Signore Gesù. I servi mettono acqua negli orci e attingono vino buono. è il Signore che trasforma ciò che noi gli mettiamo a disposizione, se lo facciamo in obbedienza alla sua Parola.Quale merito hanno i servi per assistere a questo prodigio? Nessuno. Fanno solo ciò che devono, eseguono ciò che viene richiesto.L’obbedienza alla parola, l’accoglienza di ciò che Maria dice loro: «Fate quello che vi dirà» è ciò che suscita il prodigio. Maria, col suo modo di essere costringe Gesù a operare e i servi ad eseguire!I cambiamenti più forti si maturano dentro. Dentro l’orcio della nostra vita cosa c’è? Vogliamo chiedere al Signore che, per intercessione di Maria trasformi la nostra esistenza? Carissimi, viviamo così la festa. Nell’obbedienza al Signore Gesù per mezzo di Maria.

Amen