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Chiesa

La famiglia verso il Sinodo: vocazione e missione per la Chiesa

Paolo Emanuele · 4 anni fa

La XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi avràluogo domenica 4 ottobre, con la Santa Messa presieduta da Papa Francesco, e si concluderà il 25 dello stesso mese. Il tema del Sinodo di quest’anno, è “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. Un tema importante, un percorso sinodale partito due anni fa come è stato specificato nel bollettino diffuso dalla Santa Sede, che ha portato a disegnare il volto della famiglia nel mondo, tra sfide e ricchezze. L’assemblea del Sinodo sarà composta da 270 padri sinodali che arriveranno dai cinque continenti: 54 dall’Africa, 64 dall’America, 36 dall’Asia, 107 dall’Europa e 9 dall’Oceania. Sarà un momento di riflessione e confronto importante, che vedrà alternarsi l’Instrumentum Laboris, il documento risultato dalla composizione della Relatio Synodi, frutto della scorsa Assemblea Generale Straordinaria, e dalle risposte ad essa collegate, con momenti di discussione e confronto, sarà dato spazio alla rappresentanza di tutti i cinque continenti, e durante laVeglia di Preghiera, in preparazione del Sinodo, anche a molte famiglie, movimenti ed associazioni invitati dalla Cei. La famiglia quindi come momento di studio e discussione, in un periodo storico in cui sembrano perdersene i confini e i colori. La Chiesa quindi s’interroga su come può intervenire affinché la corsa verso il progresso visto da molti come salvezza dalle difficoltà che si incontrano ogni giorno, verso un ritorno ai valori della famiglia tradizionale. Papa Francesco ai padri sinodali nella conclusione della III Assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi sulla famiglia del 18 ottobre 2014 ha parlato di un cammino insieme da percorrere senza timore «le tentazioni non ci devono né spaventare né sconcertare e nemmeno scoraggiare». è proprio il timore, il non conosciuto che allontana tanti giovani dal seguire il cammino verso la formazione di una famiglia. Missione della Chiesa è quindi essere «la vigna del Signore, la Madre fertile e la Maestra premurosa, che non giudica né classifica, perché la Chiesa, la vera sposa di Cristo, cerca di essere fedele al suo Sposo e alla sua dottrina». La Chiesa si trova oggi davanti alla sfida fondamentale di riportare in luce il Vangelo cristiano del Matrimonio e della Famiglia nell’odierna situazione pastorale e nella società contemporanea. Nel 1921 Papa Benedetto XV introdusse la Festa della Santa famiglia nel Calendario liturgico della Chiesa, per porre davanti agli occhi delle Famiglie cattoliche, l’esempio luminoso della Santa Famiglia di Nazaret. Oggi la società odierna vede la famiglia minacciata dallo stesso progresso che tanto aspettava, è qui che intende intervenire la Chiesa, proprio come una madre che abbraccia i suoi figli proteggendoli e indicando la strada giusta da seguire. La famiglia oggi si trova a lottare contro il crescente numero di separazioni e dalla crescente incapacità delle persone a prendere decisioni vincolanti e definitive, una mentalità, questa, che Papa Francesco chiama “cultura del provvisorio”. In questo quadro, le decisioni definitive e la fedeltà non vengono più annoverate tra i valori primari. Pare che oggi gli uomini non partano più dal volere qualcosa di definitivo, come se fosse quasi certa l’eventualità di un fallimento. Missione della Chiesa, quindi del Sinodo di quest’anno, è quella promuovere un ritorno al passato, riabbracciando i valori della famiglia cristiana.