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Vita diocesana

San Pietro a Maida accoglie Don Fabio

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

San Pietro a Maida. Nel pomeriggio di ieri erano davvero in tanti a gremire la chiesa parrocchiale in San Pietro a Maida dedicata a S. Nicola di Bari, per la Messa d'ingresso del nuovo parroco, don Fabio Stanizzo, presieduta dal Vescovo di Lamezia Terme S.E. Mons. Luigi Antonio Cantafora e concelebrata da tanti altri sacerdoti della Diocesi Lametina convenuti per questo importante momento della vita della Parrocchia. Oltre ai fedeli della comunità cittadina, c'erano quelli delle parrocchie servite da don Fabio, Maria SS. delle Grazie in Lamezia Terme e Magolà, oltre a diversi fedeli giunti dal suo paese d’origine, Gizzeria, che lo hanno accompagnato in questo nuova missione; le autorità civili: il Sindaco Pietro Putame, il sindaco di Gizzeria Pietro Raso e il Sindaco di Maida Natale Amantea, le autorità militari e le associazioni di Volontariato del territorio. La liturgia, animata dalla corale parrocchiale “Psallyte Deo” diretta dal M° Francesco Ciliberto è iniziata con la lettura del decreto di nomina, quindi il nuovo parroco ha asperso l’assemblea con l’acqua benedetta e incensato la mensa eucaristica, gesti caratteristici dei riti d’insediamento. Sua Eccellenza ha iniziato l’omelia con il ringraziare il parroco che fino a qualche giorno fa ha guidato in maniera così generosa ed esemplare la comunità: don Domenico Cicione Strangis “San Pietro a Maida, ha detto il presule, può vantarsi di aver avuto un parroco zelante che vi ha fatto crescere e progredire tanto nel cammino di fede e di vita cristiana. Ma il cammino di una Parrocchia deve arricchirsi sempre di più, con nuovi impulsi che sappiano conservare e accrescere l’eredità e il cammino già compiuto, aprendo anche nuove prospettive. Per questo motivo, ha spiegato Mons. Cantafora, ho deciso di nominare don Fabio come nuovo Parroco, confidando nella sua preparazione umana e sacerdotale. Quale sarà il compito del nuovo Parroco di San Pietro a Maida? Il Santo Padre Francesco incalza tutti noi a uscire, a conoscere, frequentare e attraversare le periferie esistenziali, i luoghi degli ultimi e lo stesso Papa ha chiamato la Chiesa “ospedale da campo”, ebbene, in questo ospedale gli addetti al pronto intervento, siamo noi preti! Difatti, a cosa servirebbe il nostro ministero se non fosse sorgente di carità? Avrà forse orari il prete come un impiegato? No! Darà il suo tempo interamente! Cercherà la fama, la ricchezza, la gloria? No! Avrà come unico tesoro le preghiere e le benedizioni dei poveri. Tutto questo è il programma di un sacerdote! E questo è il nostro augurio per don Fabio, il cui compito è grande e chiede di essere vissuto, seguendo il magistero del Santo Padre e del Vescovo e soprattutto favorendo la corresponsabilità dei laici. Inoltre, ha detto ancora il Vescovo, la presenza qualificata delle suore di S. Anna, che ringrazio con affetto, ti aiuterà nel far crescere questa comunità. La Parrocchia, non è affare del prete, non è un orto chiuso. La Parrocchia è Casa di Dio in mezzo alle case degli uomini ed è pertanto casa dei battezzati, dove tutti, secondo la varietà dei doni e dei carismi, sono responsabili dell’opera di Dio. Caro don Fabio , ha concluso S.E., ti accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto di Padre e di Vescovo. Sii modello per la comunità attraverso le tue opere. Sii modello di mitezza e di umiltà per ricevere la ricchezza del cielo ai servi buoni e fedeli”. Ha preso poi la parola Monica Marrella, laica impegnata in Parrocchia in diversi settori, che ha espresso il saluto a nome di tutti i gruppi ecclesiali della comunità al Vescovo e al nuovo parroco. Quindi, un saluto da parte del Sindaco Pietro Putame che ha manifestato il suo personale compiacimento, quello dell'Amministrazione Comunale, delle comunità civile e religiosa a Don Fabio, nuovo Parroco della comunità Sanpietrese. “Benvenuto in mezzo a noi e al popolo che istituzionalmente rappresento, ha detto il primo cittadino. Un saluto, il mio, di cordialità e speranza, consapevole e fiducioso di stabilire rapporti di reciproca attenzione, di collaborazione, pur nella distinzione delle specificità dei ruoli di ciascuno. Perciò, ella, Don Fabio, è chiamato a raccogliere l'eredità di bene lasciata da Don Domenico Cicione Strangis, arricchendola con la specificità del carisma e dei valori di cui è portatore. Un’azione, la sua, rivolta alle categorie più deboli ma con uno sguardo particolare verso i giovani. Il mio, il nostro augurio di buon lavoro per la sua missione”. E’don Fabio, poi, che a livello diocesano ricopre importanti incarichi quale direttore del servizio diocesano di Pastorale Giovanile e direttore della Scuola diocesana di Dottrina Sociale della Chiesa, a manifestare ai presenti le parole dettategli dal cuore, il cuore di un pastore colmo di carità e generosità per la comunità a lui assegnata: “Innanzitutto desidero manifestare il mio affetto filiale e di gratitudine a Sua Eccellenza. Grazie di vero cuore nell’avermi scelto e chiamato a servire una porzione del popolo di Dio, in questa bella comunità parrocchiale di San Pietro a Maida. A voi carissimi confratelli nel sacerdozio, grazie per aver preso parte a questa liturgia, ma ancora di più per aver manifestato la forza prorompente dell’unico presbiterio che gioisce per uno dei suoi membri. Ma permettetemi di ringraziare don Pino Pezzo con il quale ho vissuto una meravigliosa esperienza di comunione sacerdotale. In questo momento, colmo di gioia e di gratitudine per quanto il Signore mi ha dato, il mio ricordo va alle comunità parrocchiali in cui ho svolto il mio ministero sacerdotale: la comunità parrocchiale di Maria SS.ma delle Grazie e quella di Magolà, con le quali ho sperimentato come è entusiasmante vivere alla ricerca del Signore. Pertanto, a queste comunità va il mio grazie sentito e commosso. Un grazie per la loro presenza alla delegazione dell’istituto Valentino De Fazio di Lamezia Terme, dove insegno, i quali hanno condiviso con me questo momento di gioia e dove ho avuto il mio primo approccio con diversi giovani di San Pietro a Maida, i quali mi hanno già trasmesso un certo entusiasmo. Un ringraziamento alle autorità civili e militari presenti. Carissimi parrocchiani, ha detto ancora don Fabio, con trepidazione e gioia profonda mi appresto a condividere con voi un tratto importante del mio cammino sacerdotale. Con gioia ho accettato la proposta di essere vostro parroco e con la preghiera mi sono preparato ad assumere questa missione. Vengo tra voi con il desiderio di servire questa comunità sull’esempio del suo patrono e protettore San Nicola di Bari, donandomi totalmente senza alcun risparmio per la crescita di ognuno di noi, nessuno escluso e con il desiderio di essere una comunità come ci ricorda il libro degli Atti degli Apostoli: di avere un cuore solo e un’anima sola. Il mio augurio è che tra noi si possa instaurare un clima familiare, leale vero ed autentico. E come unica famiglia, ha concluso il neo parroco, dovremo impegnarci a fare esperienza di figli di Dio per aderire sempre di più alla Sua Parola.” Al termine della solenne celebrazione, presso il Centro Pastorale Sant’Anna ex Asilo Infantile “P. Sgrò”, un momento di fraternità in cui la comunità si è stretta intorno al nuovo Pastore in maniera più informale e spontanea potendo avere il primo contatto e fare la conoscenza personale.