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Curinga - Prospettive e rivalutazione del Santuario del Carmine nel convegno sul suo restauro

Cesare Natale Cesareo · 4 anni fa

“Acqua vento e mareggiata appresso”; una di quelle serata nelle quali starsene a casa sarebbe stata la cosa più naturale da farsi, nonostante ciò, il Santuario del Carmine esposto ai quattro venti si è riempito di gente interessata alla presentazione dei lavori preliminari per la redazione del progetto di restauro del Santuario Maria SS. Del Carmelo.

Il Santuario Maria SS del Carmelo o come comunemente detto Sant’Elia Nuovo, dopo il trasferimento dei frati dal Sant’Elia Vecchio a metà del 17° sec . , rappresenta e ha rappresentato da secoli, una spiritualità profonda , legata alla regola del Carmelo , alla preghiera e al raccoglimento e, nel nostro caso apertura verso la comunità curinghese, che da sempre ha visto il Santuario come la propria identità più profonda. Non a caso Il Santuario Maria SS del Carmelo troneggia su uno sperone di roccia affacciato sulla piana di S. Eufemia e guarda le Eolie nella loro irreale bellezza. Il Santuario è la prima cosa che, per chi veniva (e viene) a Curinga, vedeva; ed era l’ultima immagine di Curinga per chi partiva per le americhe e i tanti nuovi mondi nei quali i curinghesi si sono stabiliti .

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi validi relatori, ognuno ha guardato da un angolatura particolare il Santuario e le vicende ad esso connesse, dandone un quadro completo , da quello storico, archeologico, tecnico e spirituale,

Il convegno è iniziato con i doverosi i saluti da parte del padrone di casa, il Priore della Confraternita Giovambattista Panzarella, che ha ringraziato tutti i professionisti che hanno dato il loro prezioso contributo alla realizzazione di questo progetto preliminare; da sottolineare che al Priore ed al consiglio della congrega, si deve la volontà del restauro del tempio dedicato a Maria SS del Carmelo, che darà splendore e nuova luce al Santuario. A seguire il parroco di Curinga don Pino Fazio, che ha evidenziato l’importanza dell’opere per tutta la comunità, inserita com’è, in quella devozione mariano che Curinga da sempre ha .

E’seguito l’intervento di Mons Luigi Antonio Cantafora - Vescovo della Diocesi Di Lamezia Terme , particolarmente attento alle problematiche dei luoghi di culto delle comunità. Nel suo breve intervento ha affermato che le migliori iniziative in ambito culturale, si realizzano quando il pubblico ed il privato si coniugano.

3) Ing.Domenico Pallaria – Sindaco di Curinga, nel suo intervento ha sostenuto la fattibilità del progetto, importante per le prospettive turistico culturali di Curinga insieme alle tante altre attrattive che il territorio offre ed ha ipotizzato canali di finanziamenti particolari sia regionali che comunali a partire dal 2016.

Dopo i saluti e le interessanti considerazioni, si è entrati nel vivo della serata dando inizio ai lavori. Il primo stimolante intervento quello del Prof Pietro Monteleone Docente e studioso di storia, arte, tradizioni, che riguardano la nostra cittadina , ha relazionato sul tema “Cenni storici sul Sant’Elia Nuovo di Curinga“ .

Padre Franco Granata, dell’Ordine Carmelitano, “Restaurare come recupero di memoria e progetto di futuro” relazione interessante nella quale traspariva lo stretto rapporto tra spiritualità carmelitana e luoghi . Domenico Critelli - Fotografo affermato, che ha in questa occasione realizzato tutte le foto relative al progetto di restauro. Il tema trattato sarà “Le immagini del Culto”

Architetto Francesca Ferraro - Delegata scuola per la provincia di Catanzaro del FAI. Il suo avvincente tema è stato “Il Santuario del Carmine luogo di preghiera e di bellezza” lasciandosi trasportare dal fascino di Curinga nella sua interezza.

Dott/ssa Annalisa Frijia Geologo – è intervenuta con la relazione tecnica “Inquadramento geologico preliminare del Sant’Elia di Curinga” ricordiamo che dott/ssa Frijia, ha eseguito i rilievi geologici parte essenziale del progetto.

Ing. Paolo Mangone Ingegnere Civile – ha trattato un altro argomento squisitamente tecnico e di notevole importanza per la stabilità del Santuario, “Interventi di miglioramento delle strutture portanti del Santuario”

Le conclusioni con la relazione “ La chiesa del Carmine: Il continuo cammino di una comunità” sono state tratte dall’Arch. Maria Concetta Sgromo nella sua relazione ha sottolineato quanto questo luogo di culto, ma anche gli altri presenti nel territorio, abbiano influenzato la vita sociale della comunità .

Per onor di cronaca, ricordiamo, che per motivi dovuti alla tempesta della quale dicevamo all’inizio, non è intervenuto il Dott. Eugenio Donato- Archeologo, che avrebbe relazionato su “L’archeologia negli edifici religiosi del territorio di Curinga”

Ho avuto l’onore, quale editore del sito www.curinga-in.it, di coordinare i lavori molto stimolanti che nella loro specificità e completezza, hanno aperto un concreto percorso, tra passato presente e futuro, proiettando il Santuario del Carmine verso le nuove generazioni sperando di far rivivere storia arte cultura tradizioni attraverso il Genius Loci che è presente in questo luogo.

Cesare Natale Cesareo