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Parrocchie news

Conclusa la festa alla chiesa del Redentore,la prima con il neo parroco don Mete

Paolo Emanuele · 4 anni fa

Con la Domenica di Cristo Re dell’Universo si è conclusa domenica 22 novembre la festa patronale alla chiesa del Redentore (in località Bruzia-Carrà), la prima con il nuovo parroco (insediatosi da poco meno di due mesi) don Maurizio Mete. Dopo la Santa Messa nella mattinata, alle 15:00 ha preso il via la processione della Statua del Redentore, che nonostante un vento fastidioso, quasi subito placatosi, ha effettuato il solito percorso a forma di croce, lambendo i confini della stessa parrocchia.

La processione è poi terminata nel piazzale esterno dello stesso sacro tempio, dove a pochi metri di distanza campeggia una statua di Cristo Re, alta 4 metri e realizzata dall’artista lametino Maurizio Carnevali, donata alla comunità parrocchiale il 10 settembre 2006 dai genitori della giovane scomparsa Alida Nucifero, Lillino e Lina Latelli, e dedicata alle “Vite spezzate” di tanti giovani morti prematuramente.

Dopo i ringraziamenti e la benedizione impartita da don Maurizio Mete, in chiesa c’è stata l’esibizione dell’Orchestra “Blu Note”, rappresentativa dell’omonima Associazione diretta da Pietro Bonaddio, che (dopo aver prestato servizio come banda musicale al seguito della processione) ha allietato la serata proponendo un repertorio di composizioni e brani celebri.

Quest’anno il neo parroco del Redentore ha voluto che le Sante Messe celebrate durante la novena preparatoria alla festa di Cristo Re dell’Universo fossero animate dalle varie realtà della parrocchia: bambini del catechismo, famiglie, gruppo Caritas, gruppo pastorale giovanile, Scout.

E nel giorno della Solennità di Cristo Re (che ha chiuso l’anno liturgico, in attesa di quello nuovo, che partirà domenica prossima, 29 novembre 2015, la Prima di Avvento), a due settimane dall’inizio dell’anno giubilare della Misericordia indetto da Papa Francesco, che si aprirà l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, risuonano in tutta la sua chiarezza le parole del Santo Padre pronunciate all’Angelus: “i regni di questo mondo a volte si reggono su prepotenze, rivalità, oppressioni; il regno di Cristo è un regno di giustizia, di amore e di pace”.

D’altronde Gesù ci dice: <
La celebrazione di Gesù Redentore “ancora oggi –uso un periodo di don Armando Augello, ex parroco della chiesa del Redentore- continua a riscattare e a liberare da tutto ciò che minaccia e opprime la vita nelle sue varie espressioni”.