·

Parrocchie news

Alla chiesa Matrice,Messa in ricordo degli 8 ciclisti lametini,a 5 anni dalla strage

Paolo Emanuele · 4 anni fa

“La comunità tutta si stringe attorno ai familiari nella celebrazione della Messa in suffragio dei ciclisti Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Francesco Stranges e Domenico Strangis, periti sulla Strada statale 18 nella strage del 5 dicembre 2010, quando l’impatto dell’auto impazzita -guidata dal marocchino Chafik El Ketani (condannato definitivamente a 8 anni di reclusione, nda)- con un gruppo di ciclisti, provocò la morte dei nostri concittadini, amanti dello sport”. Così padre Antonio Bonacci, dei Padri Minimi di Lamezia Terme, si è espresso all’omelia durante la Celebrazione Eucaristica da lui presieduta nella serata del 5 dicembre scorso alla Chiesa Matrice di Sambiase, nel ricordo degli otto ciclisti. “Ho sempre presente –ha proseguito il religioso- la scena che mi si è presentata davanti agli occhi quando sono stato all’obitorio dell’Ospedale di Lamezia. In tutti i miei anni di sacerdozio, mi sono rimaste impresse due scene, che non dimenticherò mai: le 13 vittime del Beltrame, mentre ero parroco a Catanzaro; e la scena degli otto ciclisti, mentre ero a Sambiase”. Alla Messa ha partecipato in forma ufficiale l’Amministrazione comunale di Lamezia, con tanto di gonfalone e due agenti di Polizia municipale. In assenza, per motivi istituzionali, del sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, erano presenti alcuni componenti la giunta comunale e alcuni consiglieri. A nome dei quali, prima della benedizione finale, ha preso la parola l’assessore comunale allo sport Angelo Bilotta. “Quella tragica notizia –ha detto Bilotta- ci ha lasciati tutti sgomenti; non era la scena di un film, ma una tragica realtà. Gli otto ciclisti hanno pagato un alto prezzo, con la loro vita. Ricorderemo sempre la loro profonda dedizione allo sport, al ciclismo. Non possiamo dimenticare quella tragica giornata. A nome del sindaco e dell’Amministrazione tutta –ha concluso l’esponente della giunta Mascaro- esprimiamo l’affetto più sincero ai familiari degli otto nostri concittadini. Ai ciclisti rivolgiamo il nostro sorriso, dicendo loro: non vi dimenticheremo mai, perché vi porteremo sempre nel nostro cuore”. Ultimo intervento, quello del professor Giuseppe Frangione, di Amantea, maestro dello sport, presidente della “Società ciclistica Amantea”, che ogni 5 dicembre viene a Lamezia, alla chiesa Matrice, per partecipare alla Messa nel ricordo degli otto ciclisti, che lui conosceva bene, perché li incontrava le domeniche sulla SS18. Frangione ha rivolto un accorato appello alle autorità competenti “affinché si adoperino per costruire piste ciclabili come esistono in tutte le città, per evitare altre tragedie sulla SS18, considerata come la strada della morte”. In mattinata l’Amministrazione comunale con il sindaco e altre autorità si erano ritrovati, assieme ai parenti degli otto ciclisti, in località Marinella per deporre una corona di alloro davanti alla stele che ricorda la tragedia di 5 anni fa.