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Vita diocesana

Nella periferia della città, ma al centro del cuore della Chiesa

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

L’Ufficio Diocesano “Migrantes” dall’inizio dell’anno è impegnato nello svolgimento del Progetto All’altezza del cuore e in particolare in attività di lotta all’abbandono scolastico , in aiuto alla scuola elementare Davoli , frequentata nella sua maggioranza da bimbi Rom del campo di Scordovillo. Inoltre con l’aiuto di volontari del gruppo missionario Uruguay e delle suore Scalabriniane , realizza visite al Campo Scordovillo per essere una presenza di Chiesa in questa zona di periferia. Il novo parroco di San Giovanni Calabria, padre Gianni, ha iniziato anche lui la visita e la benedizione delle famiglie all’interno del campo di Scordovillo. La Diocesi ha intenzione di fare una missione popolare di evangelizzazione nel campo Scordovillo appena le condizioni meteo siano favorevole e inoltre suor Manuela con la collaborazione dell’Associazione Donne e Futuro prevede la realizzazione di diverse attività con i bambini e ragazzi sempre nel campo rom e fuori. Sono gli ultimi, odiati da tutti, ma sempre e comunque persone e una marea di bambini che chiedono la possibilità di crescere come tutti gli altri e diventare uomini e donne con diritti a vivere insieme a tutti noi . In particolare il progetto rivolto ai bimbi rom si inserisce nell’ambito di un’azione ordinaria che le Suore Scalabriniane stanno compiendo sul territorio, al fine di combattere l’esclusione di alcune parti di popolazione e cittadini, quali i rom. Attraverso questa idea progettuale si perseguono i seguenti obiettivi generali: lottare contro la emarginazione sociale; contrastare l’abbandono scolastico, ancora molto presente tra la popolazione rom; essere una presenza di Chiesa nella periferia abbandonata e degradata. Accanto a ciò, il progetto cerca di: promuovere la creazione di rapporti e relazioni tra rom e gagè; avviare forme di crescita per le donne nonchè proposte formative per le mamme; sostenere la diffusione di gesti di accoglienza e promuovere occasioni di amore per la propria cultura; promuovere l’annuncio del vangelo e dei sacramenti. Le attività che si vogliono proporre afferiscono a due macro aree: azioni quotidiane che consistono in occasioni di vita comune e costruzione di relazioni positive e non ghettizzanti. Nello specifico: Animazione della prima ora dell’orario scolastico (2 volte alla settimana ) attraverso canti, balli, giochi educativi; visita alle famiglie per ascoltare i bisogni e stimolare alla frequenza scolastica; incontri formativi per diffondere nozioni di corretta alimentazione, cure dei bimbi, priorità nella loro crescita, rivolti alle mamme; incontri informativi per comunicare notizie utili rispetto a diritti e doveri civili rivolti a tutti; pulizia e creazione di un campetto di calcio e formazione di una squadra di ragazzi rom; gita con i bambini e ragazzi presso acquapark; azioni tematiche derivanti dal presente periodo di dicembre: organizzazione e realizzazione di una recita di natale e sua presentazione in parrocchia e in altri luoghi dedicati; trasmissione del sapere musicale , insegnamento della fisarmonica e canti tradizionali; evangelizzazione e catechesi dei sacramenti di iniziazione, preparazione alla partecipazione alla vita parrocchiale.