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Vita diocesana

Suor Faustina e la Divina Misericordia

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

Sarà custodita nella parrocchia santa Maria Immacolata, santuario Giovanni Paolo II di Cardolo a Feroleto Antico, la reliquia di Maria Faustina Kowalska o suor Faustina, apostola della misericordia. La reliquia ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Lamezia Terme giovedì 20 maggio. Donata dalla congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della misericordia, di cui ella faceva parte, al parroco don Tonino Fiozzo, recatosi martedì scorso, dopo essere stato autorizzato dal vescovo della Diocesi Luigi Antonio Cantafora a Cracovia, in Polonia con il maresciallo dei carabinieri Francesco Viscone, l’avvocato Antonio Palmieri e l’imprenditore Giovanni Torcaso. Ad attendere la reliquia della Santa alle 18 in aeroporto a Lamezia Terme il vescovo emerito Vincenzo Rimedio con una rappresentanza di bambini, catechisti e laici impegnati della comunità della parrocchia Santa Maria Immacolata, tutti poi recatisi a Cardolo dove ad attenderli c’erano pellegrini di varie parrocchie della Diocesi e dopo una breve processione la reliquia è stata riposta nella sua posizione definitiva. Suor Faustina nacque il 25 agosto del 1905, come terza di dieci figli di Marianna e Stanislaw Kowalski, da una famiglia povera dedita al lavoro dei campi nel villaggio Glogowiec. Fu battezzata a Swinice Warskie con il nome di Helena. Dopo soli tre anni di studi scolastici la difficile situazione materiale della sua famiglia la costrinse a intraprendere il lavoro presso alcune famiglie benestanti a Aleksandrów Kujawski e di seguito a Lódz. La sua precoce vocazione religiosa incontrò l’ostilità della famiglia che si oppose all’idea di un cammino monastico della figlia che all’età di 20 anni scelse di entrare nel convento delle Suore della Beata Vergine Maria della misericordia, a Varsavia. Lì fu accolta con il nome di suor Faustina e dopo due anni di noviziato, malgrado la sua debolesalute, emise i voti religiosi perpetui, in presenza del vescovo Stanislaw Rospond. Per la precaria salute si ammalò di tubercolosi che attaccò polmoni ed apparato digerente. La domenica del 22 febbraio del 1931, nella sua cella vide per la prima volta Gesù, vestito di bianco, con la mano destra alzata in atto di benedire e la mano sinistra che toccava la tunica sul petto dal quale uscivano due grandi raggi, uno bianco e l'alto rosso ed egli le disse: "Dipingi un quadro secondo il modello che vedi, e scrivici sotto: "Gesù, io confido in Te!". Desidero che questa immagine sia venerata nella vostra cappella e poi in tutto il mondo". All'inizio del 1934 la suora si rivolse a un artista pittore Eugeniusz Kazimierski con la richiesta di dipingere, seguendo le sue indicazioni, l'immagine della Misericordia di Dio. Ebbe anche altre visioni durante le quali le venivano date altre istruzioni: stabilire la Festa della Misericordia di Dio nella prima domenica dopo Pasqua, diffondere le parole della Coroncina, venerare l'ora della morte di Cristo sulla croce. Tanti episodi della sua vita e missione sono noti grazie ad un diario che scriveva regolarmente, annotando parole di Gesù, incontri con la Madonna, angeli e santi. A 33 anni il 5 ottobre del 1938 dopo un lungo calvario di sofferenze sopportate con pazienza, suor Faustina morì. Fu sepolta al cimitero di Cracovia-Lagiewniki, beatificata il 18 aprile del 1993 e canonizzata il 30 aprile del 2000 da Papa Giovanni Paolo II che conobbe la storia della giovane suora nel 1941, quando lavorava nella fabbrica chimica Solvay, a Lagiewniki, un sobborgo della periferia di Cracovia. Prima di iniziare il lavoro, si fermava nella Cappella del Convento di Suor Faustina Kowalska l'Apostola della Divina Misericordia a pregare. Giovanni Paolo II sarà fatto Santo il 27 aprile, giorno in cui ricorre la Festa della Divina Misericordia, da lui stesso istituita quando in occasione della canonizzazione di Suor Faustina ha stabilito per la prima volta la Festa della Divina Misericordia, da celebrarsi ogni anno nella prima domenica dopo Pasqua. Quello della Misericordia di Dio è uno dei misteri divini che più hanno segnato il Pontificato di Karol Wojtyla. La seconda enciclica Dives in Misericordia scritta da Papa Giovanni Paolo II nel 1980 è interamente dedicata alla devozione appresa dall'umile suora polacca. A coronare l’importante evento una solenne celebrazione presieduta dal vescovo emerito Vincenzo Rimedio.