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Vita diocesana

Cosa è il Villaggio della Carità?

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

Cosa è il villaggio della carità? è un progetto, frutto di una scelta della Chiesa di Lamezia Terme, in seguito a queste precise parole di Papa Francesco: «Come sarebbe bello se come monumento del Giubileo della misericordia ci fosse in ogni diocesi un’opera di misericordia; sarebbe bello, che ogni diocesi pensi “cosa posso lasciare come ricordo vivente, come opera di misericordia vivente per questo anno della misericordia”». Per Lamezia Terme, il villaggio della carità nasce come un ricordo del Giubileo che ha avuto al suo centro: la misericordia del Padre e la testimonianza della misericordia dei cristiani. Non ha caso è stata intitolato a monsignor Francesco Maiolo, sacerdote lametino passato alla storia per la sua testimonianza di uomo di carità. Da qui l’idea di un luogo aperto ai giovani, in particolare a quelli segnati da fragilità, per fare esperienza di volontariato e di vicinanza agli ultimi. Non era uno spazio dedicato all’accoglienza degli immigrati, come qualcuno ha voluto dire, per minimizzare l’opera e far nascere sospetti demagogici. Il villaggio della carità è nato come risposta al Papa, ma anche come risposta ai tanti giovani lametini che fanno del volontariato e della vicinanza al prossimo, uno stile di vita. E grazie a Dio, sono tanti, visto che si è potuto pensare a un villaggio. Il progetto, portato avanti dalla Caritas guidata da padre Valerio Di Trapani e don Claudio Piccolo Longo, è stato un progetto condiviso da tutta la comunità diocesana. In molti hanno partecipato tramite le offerte, raccolte durante i pellegrinaggi giubilari e le collette delle domeniche di carità in Quaresima. E soprattutto con la grande cena su Corso Numistrano del quattro giugno scorso cui avevano partecipato circa novecento persone. Certo molto altro servirà per realizzare questo “ricordo vivente del Giubileo”. Da oggi servirà ancora più coraggio e speranza di quanto ce ne fossero prima. A Lamezia Terme, si può costruire insieme. Non è la città dei cani sciolti. è la città delle mani solidali.