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Cultura e Società

In 200 alla VI edizione della "pedalata per la sicurezza"

Paolo Emanuele · 3 anni fa

“Bellissima questa partenza con un sole stupendo dopo una mattinata uggiosa. Ed è bello vedere le vie della città riempirsi dai colori della passione, quella stessa passione con la quale le percorrevano i nostri otto ciclisti, che hanno perso la vita in un momento di gioia, di socialità, quale è quello di una passeggiata in bici per stare insieme e passare qualche ora all’aria aperta, quando il tempo lo consente”. Così il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro intervenendo nella mattinata di domenica 20 novembre 2016 in Piazza 5 Dicembre, prima del via alla sesta “Pedalata per la sicurezza” in memoria degli otto ciclisti lametini, periti nella strage del 5 dicembre 2010, i cui nomi sono stati scanditi - poco prima della partenza- da Luisa Vaccaro. “è anche nostra intenzione – ha aggiunto il primo cittadino - sensibilizzare i cittadini in materia di sicurezza stradale, per promuovere la cultura della circolazione con la bicicletta e perché le nostre strade possano essere più sicure”. In quella tragica mattina di 5 anni fa, sulla statale tirrenica, nei pressi della Marinella, persero la vita: Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Franco Stranges e, dopo due mesi, si spense anche l’“ottavo” ciclista, Domenico Strangis. Anche questa sesta edizione della “Pedalata per la sicurezza” è stata organizzata dalla Raffaele Lamezia/Next Atlas e Ciclo Club Lamezia, con il patrocinio del Comune di Lamezia e di Ciclismo Sicuro. Alla manifestazione hanno aderito Vespa club Lamezia, Fiat 500 club Italia, Lamezia Multiservizi, Associazione nazionale Libera Caccia, Arcipesca Fisa, Fare Ambiente, Croce bianca Rocca. Giovanni Andricciola, dirigente della Raffaele Lamezia e socio Ciclo Club, ha introdotto la seconda edizione del Premio “Michele Caligiuri”, pioniere del ciclismo lametino, evidenziando che lo scorso anno il riconoscimento alla memoria di Michele Caligiuri, organizzatore di tante e tante gare, che hanno tenuto in auge il nome della città, è stato ritirato dai familiari del compianto Michele; mentre quest’anno il riconoscimento, sempre alla presenza dei familiari del Caligiuri, è stato consegnato ad Enzo Mercuri “per il costante impegno della diffusione del ciclismo a Lamezia”. A dare il via alla “Pedalata” Mascaro e l’assessore allo sport Graziella Astorino. Quest’ultima ha ricordato gli otto ciclisti, “tra i quali c’erano alcuni miei colleghi avvocati… Il loro sacrificio è valso a creare dei luoghi per la sicurezza stradale in città”. Mentre Mascaro, a tutti i partecipanti alla pedalata ha detto: “accanto a voi avete otto angeli che vi guidano e vi seguono in ogni momento della vostra vita”. L’itinerario si è sviluppato su due percorsi: il primo, di tre chilometri, riservato agli under 12; il secondo, per i più grandi, di 25 chilometri. Il tutto si è svolto sotto il vigile controllo delle Forze dell’ordine, della Polizia municipale e di quella ecozoofila. La partecipazione è stata gratuita e, come nelle passate edizioni, Lamezia ha risposto bene. Almeno 200 i partecipanti, di tutte le età, che si sono ritrovati sulla due ruote, percorrendo le vie della città, precedute dalle moto e da una sfilza delle auto d’epoca “Fiat 500” della “Fiat Cinquecento Club Italia, Città di Lamezia Terme”, a cura di Agostino Strangis. Una pedalata cittadina a velocità controllata dedicata ai bambini, alle famiglie e a tutti coloro che hanno avuto il piacere di ritrovarsi per andare in bicicletta in maniera sicura e per lanciare un messaggio verso le istituzioni su un tema così delicato e al tempo stesso importante, quale quello della sicurezza stradale. Prima sosta su corso Gramsci, nel piazzale antistante la chiesa Maria santissima delle Grazie, nei pressi della quale ogni domenica gli otto, assieme a tanti altri ciclisti amatoriali, sostavano prima di continuare la loro marcia sulle due ruote. Qui, la carovana è stata accolta da don Pino Pezzo e don Domenico Cicione Strangis (parroci “in solidum”) che, prima di impartire la benedizione, hanno voluto lanciare un breve messaggio. Don Pino Pezzo, dopo aver posto l’accento sull’importanza dello sport a vari livelli per la promozione dei valori umani e religiosi che stanno alla base di una società solidale, ha scandito i nomi degli otto ciclisti, salutati da un lungo e commovente applauso. A seguire, don Domenico Cicione Strangis, rievocando quella indimenticabile prima domenica di Avvento 2010, giorno della strage, ha definito questa manifestazione “la memoria di un evento, di amici che vivevano la passione della due ruote e che spesso si recavano al Santuario di Paola per pregare davanti a San Francesco”. Le preghiere del Padre Nostro e dell’Ave Maria hanno, quindi, preceduto il momento della benedizione sui partecipanti. Poi la carovana di nuovo a pedalare, fino a raggiungere il luogo della strage e deporre una corona di fiori dove la stele dell’Amministrazione Comunale ricorda il tragico avvenimento. E di nuovo in sella fino alla conclusione della manifestazione in Piazza 5 Dicembre.