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Vita diocesana

Ricordata, dopo un anno, la visita del Papa a Lamezia

don Roberto Tomaino · 7 anni fa

Testimonianze e riflessioni sullo storico evento . Incontro a Palazzo Nicotera ricordando la memorabile giornata: 9 ottobre 2011 “Il Papa a Lamezia un anno fa ha segnato uno spartiacque tra un prima e un poi. Questa Visita non ci ha lasciati indifferenti. E’importante che nelle parrocchie si favorisca la comunione; così si edifica la Chiesa. Ai parroci vorrei dire di permettere a tutti di varcare la Porta della Fede… La nuova evangelizzazione implica un modo di agire”. Così S.E. mons. Luigi Antonio Cantafora, all’omelia pronunciata nella chiesa Cattedrale di Lamezia Terme nella serata di venerdì 12 ottobre nella Santa Messa di inaugurazione dell’Anno della Fede anche nella nostra diocesi (l’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI, che lo ha inaugurato

a Roma l’11 ottobre 2012, a 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, terminerà nella Domenica di Cristo Re del prossimo anno, cioè il 24 novembre 2013).

Nella stessa celebrazione del 12 ottobre 2012, presieduta da mons. Cantafora con tutti i sacerdoti della diocesi, il vescovo ha inaugurato anche l’anno pastorale 2012/2013, rimarcando nel prosieguo dell’omelia che “la nostra fede è un dono ricevuto, da coltivare e far crescere… La nostra fede –ancora mons. Cantafora- si fonda su una persona: in Gesù, morto e risorto, che ci salva”.

Il Pastore della Chiesa di Dio che è in Lamezia ha poi evidenziato che “come chiesa diocesana, stiamo lavorando sul nostro progetto pastorale. E anche nella due giorni del convegno pastorale diocesano sono stati offerti molti spunti da don Antonio Mastantuono, docente di teologia pastorale presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale, Napoli.

L’inaugurazione dell’Anno della Fede, nella diocesi lametina è coincisa nell’anniversario della storica Visita Pastorale di Benedetto XVI a Lamezia. “Il Papa a Lamezia un anno dopo”: questo, infatti, il titolo dato all’incontro che si è tenuto nella serata di lunedì 8 ottobre 2012 nella sala di Palazzo Nicotera per ricordare il primo anniversario della storica Visita Pastorale di Papa Benedetto XVI, compiuta nella città della Piana domenica 9 ottobre 2011.

Dopo l’introduzione della giornalista Maria Scaramuzzino, che ha moderato i lavori della serata -organizzata da Stefania Scalzo, grafica designer, col patrocinio gratuito del Comune di Lamezia Terme-, è stato proiettato il video della durata di 20 minuti “Oltre l'evento”, realizzato dal giovane regista Marco Cimino sulla memorabile giornata del 9 ottobre scorso, raccontata con delle belle immagini relative ai preparativi e con le considerazioni della gente.

“Ho realizzato il documentario –ha detto il regista Cimino, 23 anni- con riprese per lo più fatte 3 o 4 giorni prima dell’evento. Abbiamo voluto fare delle interviste (a cura di Pierluigi Vasta) tra la gente, mandando in onda anche, per la verità, le poche voci dissonanti. Ma soprattutto ho inteso mostrare tutto quello che c’è stato dietro questa Visita storica”.

Non sono mancate, ovviamente, riflessioni e testimonianze per dar voce e per rimarcare l’operato di tutte quelle persone -un vero esercito di volontari, tecnici, operatori pastorali- che per mesi hanno lavorato con impegno e dedizione alla realizzazione della storica Visita; un lavoro di squadra e di piena collaborazione, rimasto sempre silenziosamente dietro le quinte.

Il sindaco di Lamezia Gianni Speranza, dopo essersi scusato per aver chiesto di anticipare di un giorno l’incontro, in quanto il 9 ottobre pomeriggio era fissata una seduta importante del Consiglio comunale, ha fatto subito una considerazione: se la visita del Papa, fosse stata in questi giorni di ottobre di quest’anno, per via del clima che stiamo vivendo ci si poteva fare il bagno; invece, lo scorso anno il bagno ce lo potevamo fare sotto la pioggia… ma la mattina del 9 ottobre, nel trasferimento del Papa dall’Area industriale, dove aveva presieduto la S. Messa, all’Episcopio, quasi per miracolo, è uscito il sole”.

Il Primo cittadino ha poi voluto sottolineare il dato più importante, è cioè “che la nostra comunità si è presentata come si presenta nei grandi eventi”, pur rimarcando che sovente “le divisioni nella nostra comunità sono molto ingigantite, ma poi alla fine, nei momenti importanti, la nostra città è unita”.

Il sindaco ha poi fatto riferimento sulle spese sostenute, dicendo di aver sentito cifre di spesa astronomiche, “quando in realtà l’unica spesa è stata quella di spianare l’area industriale, per un importo di circa 300mila euro, e non sono soldi che ha speso solo il Comune; se no, abbiamo speso pochissimo. Ed è una spesa che rifarei tranquillamente oggi”. Ancora Gianni Speranza ha evidenziato che “Lamezia nella diretta di Rai1 è apparsa come un posto bello all’Italia e al mondo”. E ha concluso elogiando l’operato di “quei giovani che hanno atteso per tante ore, sfidando il maltempo, l’arrivo del Santo Padre… E alla fine, è stato tutto davvero molto, molto bello”.

Poi, ha preso la parola il vicario generale della diocesi lametina, mons. Pasquale Luzzo, in rappresentanza del vescovo Luigi Cantafora, impegnato a Roma per il Sinodo. Se posso essere sincero –ha esclamato subito Luzzo-, c’è stato un momento in cui non ci ho capito più niente”. Luzzo si è rammaricato del fatto che non si sia “colto quel sentimento di stupore, che invece doveva invaderci, perché nelle nostre previsioni c’era che tutto questo potesse organizzare una speranza nuova”, ricordando che “il Papa è riuscito a cogliere cose molto belle nel Progetto Pastorale che noi abbiamo fatto 5 anni fa”. Infine, Luzzo ha ricordato che “anche in Australia, dove io sono stato, si erano organizzati nella notte per seguire la diretta da Lamezia e sentire quelle parole che il Papa ci ha detto”.

Poi, la parola a don Carlo Cittadino, dell’ufficio liturgico: “avendo visto piovere tutta la notte, avevo perso ogni speranza che la Messa potesse celebrarsi su quel palco… Ci siamo alzati alle 4, per essere sul posto alle 5… Poi, è uscito quel timido sole…”.

Antonio Borelli, dirigente Commissariato di Lamezia, ha raccontato: “arrivai da Reggio a Lamezia il 5 giugno 2011 e il questore di Catanzaro, dott. Roca, mi disse subito
E’stato poi chiamato ad intervenire il presidente dell’Unitalsi – sottosezione di Lamezia, Luigi Benvenuto. “Quella notte noi non abbiamo dormito; abbiamo portato un numero grosso di persone disabili, circa 2600. E ricordando il Vangelo di quel giorno, ho compreso che noi ci eravamo vestiti di quel servo, per portare tutti a quel banchetto”.

Luigi Ruberto, del volontariato della Protezione Civile: “eravamo circa 300 persone; e ci siamo preoccupati anche di un servizio del 118, anche se il Papa non voleva vedere ambulanze nell’area della Messa… Poi, ricordo che per via del maltempo, nella notte ci sono saltati i collegamenti radio e nelle prima mattinata abbiamo dovuto lavorare per ripristinarli”.

A chiudere gli interventi della serata è stato il vice sindaco di Lamezia, Francesco Cicione. “Nel rivedere il video, nel momento in cui il Papa entrava in corso Numistrano, ho riprovato la stessa emozione”. Poi, ha ricordato che “Lamezia nel 2008, nel 40ennale della sua nascita, ha avuto la Visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano… Allora, ci siamo detti, perché in occasione del 40ennale non organizziamo una delegazione e ci facciamo ricevere dal Papa… Troviamo il coraggio nel 2010, con la venuta a Lamezia del cardinale Rylko, al quale consegnammo una copia delle Cinquecentine di Tommaso Campanella, che avevamo regalato due anni prima al Presidente della Repubblica durante la Sua Visita nella nostra città, accompagnata da una lettera, dove più per retorica, invitavamo il Santo Padre a far Visita a Lamezia… L’occasione si presentò quando durante la che i vescovi compiono andando dal Papa, il nostro vescovo consegnò al Papa la lettera di invita a Lamezia. Il Santo Padre rispose e la cosa cominciò a suscitare in noi qualche emozione. Il 7 ottobre 2010 arriva il telegramma da Roma che annuncia la venuta del Papa a Lamezia domenica 9 ottobre 2011. Ricordo questo particolare: il vescovo ci mostrò il telegramma e ci disse che qualcuno ci stava scherzando… poi, facemmo le dovute verifiche e la nostra gioia fu grande nell’apprendere con certezza che era tutto vero. Iniziò allora l’anno di organizzazione”. Ancora il vice sindaco Cicione ha ricordato qualche altro particolare di quella storica giornata di domenica 9 ottobre 2011: “non potrò mai dimenticare quella telefonata, proprio all’inizio dell’omelia del Santo Padre, con la quale la Gendarmeria Vaticana annunciava l’arrivo di una tromba d’aria: «tra qualche minuto dobbiamo sgomberare tutto che è in arrivo una tromba d’aria». Poi, miracolosamente quella tromba d’aria che vedevamo in lontananza si dissolse. In realtà, tra il sabato mattina e la domenica ci furono 4 trombe d’aria che costrinsero gli organizzatori a rimettere a posto più volte il palco da dove il Papa doveva presiedere la Santa Messa… Poi, quella mattina di domenica: vedere Lamezia era qualcosa di sublime, con un fiume di gente che entrava nell’area ex Sir”. Cicione ha poi fatto ancora una considerazione: «consentire al Santo Padre di fare 21 km col Papa mobile all’andata, più altri chilometri al ritorno, non capita tutti i giorni ad un Papa. Il vice sindaco ha concluso con un grazie al vescovo, un grazie a quanti sono stati coinvolti in questo evento storico e un grazie all’intera comunità lametina, perché sia pure con qualche voce dissonante, ha mostrato di non essere smarrita ma, riprendendo il discorso del Papa, di “vestire l’abito nuziale”, ovvero di provare ad essere una comunità sempre più attenta e unita».