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Cultura e Società

Poesia e musica concludono il progetto “ Libri al …centro”

Paolo Emanuele · 9 anni fa

Iniziativa realizzata dall'Istituto Comprensivo "Don Milani" nell’ambito della Fiera del libro “Gutenberg” Poesia e musica, un binomio inscindibile sul quale si è imperniato un momento di alta valenza culturale inquadrato nel progetto “ Libri al…centro” con il quale l’Istituto Comprensivo “ Don Milani”, diretto da Maria Miceli, ha partecipato alla IX edizione della Fiera del libro “ Gutenberg”, promossa dal Liceo Classico “Galluppi“ di Catanzaro e finalizzata alla promozione della lettura nelle scuole.

Il tema centrale del “ Gutenberg” quest’anno ha reso omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia con il titolo emblematico “ L’Uno e i Molti” ed ha coinvolto oltre 40 istituti della Calabria.

L’iniziativa poetica e musicale, che ha concluso la serie degli interventi didattici svoltisi nell’arco di tempo, denominato “ Il maggio dei libri” e compreso tra il 23 e il 29 maggio, è stata caratterizzata dalla presentazione del mondo poetico di Lina Latelli Nucifero attraverso la lettura di numerose poesie tratte dal suo ultimo lavoro poetico “ Ali riflesse nel sole” e “ Il canto delle sirene”, edito nel 1997. A dare voce ai versi della poetessa è stato Giancarlo Davoli che è stato accompagnato, nel corso della sua declamazione, da melodiose musiche curate

dal maestro Francesco Scaramuzzino e dalla sua ensemble musicale alla presenza di un foltissimo pubblico, tra cui docenti, genitori ed alunni, riunito nella sala della biblioteca della scuola. Gli artisti hanno eseguito anche altri stupendi pezzi musicali molto conosciuti ed apprezzati dai presenti rendendo la serata ancora più deliziosa ed interessante. Ad inizio della manifestazione, la dirigente scolastica Maria Miceli ha tracciato un breve profilo della poetessa Lina Latelli Nucifero soffermandosi sulla vasta produzione letteraria e introducendo così i presenti in un clima sereno e propedeutico ad una maggiore attenzione e ad un maggiore ascolto. Infatti la serata ha subito assunto i contorni di un’atmosfera magica in cui i confini tra realtà e sogno si sono fusi permettendo ai tutti di penetrare nelle intrinseche significazioni dei versi letti e coglierne a pieno la sincerità artistica e la nostalgica rimembranza di luoghi cari, affetti, persone care, tempi giovanili forieri di promesse e felicità, eventi religiosi, storici ed epocali. In modo particolare alcuni motivi hanno suscitato emozioni molto intense e sincera commozione fino a strappare al pubblico qualche lacrima come quello dell’emigrazione dei giovani dalla terra di Calabria «E nel terzo millennio/ Calabria mia/i tuoi figli lasciano ancora/ gli ulivi e le mimose/ i fichidindia e i rossi gerani…» ( Gli emigranti) o quello della guerra « Nere colonne /di fumo / nel cielo sospese/ imbrunano il mare…» ( Iraq) o quello delle morti bianche « Umanità in declino/sulle note malinconiche/ di un vecchio violino/ che suona l’ultimo canto/ d’amore ai caduti del lavoro…» ( Le morti bianche) o quello del dolore che diventa elaborazione panica di un dialogo mai interrotto con la figlia scomparsa Alida « Volava in alto/ come una farfalla/ nel suo pieno splendore./ Improvvisa una folgore/ le spezzò le ali/ e cadde riversa…» ( Come una farfalla). La lettura delle poesie ha svelato in parte le pieghe più riposte dell’essere della poetessa sempre alla ricerca interiore della propria identità mai appagata e di possibili risposte ai mille perché della vita attraversata da luci ed ombre, da sogni, deserti ed incanti, e da una perenne presenza di un assillo esistenziale che crea inquietudini psicologiche e spirituali nella sua anima già turbata ma assetata di verità e certezze.