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Cultura e Società

Laura Boldrini a Lamezia

Paolo Emanuele · 6 anni fa

“Secondo giorno di questa mia Visita, e vorrei rendere merito alla Calabria dell’accoglienza”. Si leva forte l’applauso dei numerosi presenti al Parco di Lamezia Terme, dove nella tarda mattinata di oggi l’On. Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, ha concluso la Visita istituzionale di due giorni nella nostra regione, facendo tappa a Lamezia per la consegna di 420 attestati di cittadinanza onoraria ai bimbi di genitori stranieri, di 20 nazionalità diverse, nati e residenti nella città della Piana. Ad accogliere la terza carica della Stato, c’erano il sindaco di Lamezia Gianni Speranza, S.E. il Vescovo della diocesi Luigi Cantafora, parlamentari e numerose autorità della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro e del Comune di Lamezia. “Oggi diamo la cittadinanza onoraria –ha rimarcato la Boldrini- ai bimbi nati e residenti a Lamezia da genitori stranieri, o meglio non italiani. Il Comune di Lamezia accoglie così la sfida della globalizzazione… Le persone nate nel territorio, con genitori che vengono da lontano, rappresentano quello che succede ovunque nel mondo.

Il migrante è l’elemento umano della globalizzazione”. La Boldrini ha poi evidenziato che i migranti “rappresentano l’avanguardia del futuro. E Lamezia questo lo ha capito. Grazie sindaco”. Altro applauso.

Ancora Laura Boldrini: “questo Comune di Lamezia ha tanti problemi, e uno di questi è la presenza asfissiante della mafia”. Poi la terza carica dello Stato ha tenuto a evidenziare che “alla Camera dei Deputati sono state presentate già 17 proposte di legge che puntano a modificare le regole attuali sulla cittadinanza onoraria…, segno di come questo tema sia sentito nel nostro Paese”. Laura Boldrini, a tal proposito, ha detto che “è un tema non più rimandabile”, facendo riferimento allo , “cittadinanza quando si nasce in Italia”. E, infine, la Presidente della Camera, parafrasando la frase di Obama (), ha così concluso: “e io dico in Italia, è ora!, non si può più aspettare… Non innalzare muri, ma mettere le basi per una società del futuro”.

Il cerimoniale era stato aperto dal saluto del sindaco di Lamezia Gianni Speranza, il quale ha subito evidenziato che “questa iniziativa della consegna degli attestati giunge al termine di una settimana, iniziata con la visita di Papa Francesco a Lampedusa”. Speranza ha parlato poi dei vari progetti del Comune a favore degli immigrati, “per un finanziamento di cinque milioni di euro”, soffermandosi sulla “campagna del consumo critico per gli imprenditori che non pagano il pizzo”, una delle iniziative previste al Parco , “intitolato a questo giovane siciliano, ucciso dalla mafia”.

A seguire, l’intervento del Vescovo Mons. Luigi Cantafora, che ha iniziato ricordando le parole di Papa Francesco a Lampedusa: <>. “In una città –ha aggiunto Mons. Cantafora- un posto deve esserci per tutti”. Il presule ha concluso ringraziando la Presidente della Camera per la sua Visita a Lamezia, con queste parole: “Grazie Presidente per essere qua con noi. Lamezia Terme da oggi può dirsi ancora più ricca di umanità”.

Ci sono stati altri brevi interventi, tra cui quello di un alunno del 1° Circolo Didattico “M. Perri”, che ha parlato di positività nel condividere la colazione a scuola con il bimbo non italiano. E poi l’intervento vibrante di Soukaina Maktoum, figlia di immigrati, nata a Lamezia Terme 16 anni fa, che ha sollevato il problema del non riconoscimento, da parte dello Stato italiano, dello status di cittadini italiani, per il fatto “di non essere nati qui”.

Quindi, ha preso la parola l’On. Laura Boldrini. Alla fine del discorso della Presidente della Camera, il sindaco di Lamezia ha consegnato alla Boldrini una litografia, realizzata dall’artista lametino Maurizio Carnevali, riprodotta anche in una cartolina distribuita ai cittadini, recante in basso a sinistra la scritta .

La Boldrini ha poi proceduto ad una consegna simbolica di una ventina di attestati di cittadinanza a bimbi nati a Lamezia da genitori stranieri (la consegna è stata poi terminata dal Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci), prima di lasciare il Parco “Peppino Impastato” e portarsi al Comune in via Perugini per un incontro con i giovani volontari di (il Festival dei libri sulle mafie, concluso a Lamezia nel giugno scorso) e i ragazzi del Treno della Memoria. Infine, dopo che è stato è stato scoperto il murale dell’artista Luigi Di Sarro, un incontro riservato con gli imprenditori dell’Associazione antiracket ha concluso la visita in Calabria del Presidente della Camera.