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Parrocchie news

Grande accoglienza per don Enzo Pujia che stamattina ha celebrato la Messa nella chiesa Maria SS delle Grazie, dove è stato parroco per 23 anni

Paolo Emanuele · 6 anni fa

Volevano che prima di Natale celebrasse una Messa nella chiesa di Maria SS delle Grazie, dove è stato parroco per 23 anni, prima di lasciarla nel 2009, per raggiunti limiti di età. Don Pino Pezzo e don Fabio Stanizzo, attuali parroci della meglio nota chiesa di viale Stazione, alla fine ci sono riusciti. E così don Enzo Pujia nella mattinata di oggi, domenica 22 dicembre, la IV di Avvento di quest’anno 2013, ha presieduto la S. Messa delle 10.30 (animata dal coro parrocchiale) in un sacro tempio affollato di fedeli (concelebranti Pezzo e Stanizzo, assistiti dal diacono permanente don Franco Liparota).

Un’accoglienza calorosa per don Enzo, che ha rivisto con piacere, dopo la Messa di saluto di 4 anni fa (8 novembre 2009), la sua gente, i suoi parrocchiani, tutti i gruppi ruotanti attorno alla parrocchia, coloro che non lo hanno mai dimenticato e che quando possono lo vanno a trovare all’istituto “Fusco” (viale 1° Maggio), dove presiede quotidianamente la Celebrazione Eucaristica delle 18.00 e la domenica alle 8.00. Don Enzo all’inizio della Messa ha ricevuto, a nome dell’oratorio giovanile il saluto di Giovanni Strangis, e poi quello di don Pino Pezzo, che ha ricordato l’operato di don Enzo, che ha inciso in modo particolare nell’iter formativo della parrocchia.

All’omelia don Enzo Pujia -80 anni compiuti 8 giorni fa, il 14 dicembre- ha ripercorso, quasi sfogliando un libro, i momenti belli e anche quelli difficili della parrocchia Maria SS delle Grazie, facendo parlare sempre il cuore e ringraziando il Signore, che lo ha chiamato all’età di 17 anni a seguirlo; e lui con grande fede si è messo alla Sua sequela.

Ordinato sacerdote a Lamezia Terme nel giorno della festa in onore dei Santi Pietro e Paolo -il 29 giugno 1961- dall’allora vescovo mons. Vittorio Moietta, don Enzo è stato parroco prima a Conflenti, poi a Motta S. Lucia; da qui, l’allora Vescovo, mons. Luisi, gli affidò Tiriolo e Miglierina. Poi, ancora S. Giovanni e, infine, il territorio parrocchiale di Maria SS delle Grazie.

Don Pujia, nel prosieguo della sua omelia ha ricordato “le suore salesiane, che in questa parrocchia ci sono state per 12 anni (nda, oggi ci sono le suore Pastorelle), e quel 31 agosto 1988, quando è sorto qui il primo oratorio della città, insieme al centro giovanile… E i frutti dei giovani che lo frequentavano, non sono tardarti a venire”. A questo proposito don Enzo ha ricordato le ordinazioni di don Domenico Cicione Strangis, don Antonio Brando e don Pasquale Di Cello, “momenti belli, momenti forti; la comunità ha generato”.

Ha poi fatto riferimento agli inizi della parrocchia, a “ quella S. Messa della notte di Natale al buio, quando la chiesa era al seminterrato… Poi, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato a lavorare”; agli incontri con l’allora vescovo, mons. Vincenzo Rimedio e poi con l’attuale mons. Luigi Cantafora. Ha richiamato alla sua memoria i tre mesi trascorsi al carcere, “non perché avessi fatto qualcosa –ha ironizzato-, ma perché il vescovo mi ha mandato per sostituire il cappellano della Casa circondariale di Lamezia; e qui ho avuto modo di amministrare i primi sacramenti dell’iniziazione cristiana ad un ateo”. Senza dimenticare che in tutti questi anni per don Enzo è stato anche bello amministrare il Battesimo ad un valdese, un luterano, un ungherese, un testimone di Geova.

Non ha mancato nella sua omelia di ricordare anche qualche episodio negativo, come la profanazione della chiesa con le Ostie consacrate trovate a terra, “e qui voglio ringraziare la Polizia di Stato con la dott.sa Ventrice e i Carabinieri della Stazione, col maresciallo Medici (attuale luogotenente) perché in poco tempo hanno assicurato i giovani autori del vile gesto alla giustizia; e quella partecipata fiaccolata silenziosa riparatrice”.

Nel novembre 2009, mons. Pujia, attenendosi alle leggi ecclesiastiche, che meritano il dovuto rispetto, ha dovuto lasciare, per raggiunti limiti di età, la sua parrocchia, “Maria SS delle Grazie”, esistente in Lamezia ovest dal 1° ottobre 1986. Una parrocchia che, grazie al suo impegno pastorale, si è sempre prodigata a favore delle famiglie bisognose o in situazioni di povertà. Dal consiglio parrocchiale e quello per gli affari economici, all’oratorio, il centro giovanile; dal Movimento “Vivere In” al gruppo “Apostolato della Preghiera”; dai catechisti al gruppo Caritas. Don Enzo ha saputo amalgamare tutte queste realtà, coadiuvato dalle Suore Pastorelle (di Gesù Buon Pastore) e col prezioso contributo del diacono permanente, don Franco Liparota. Don Enzo Pujia è stato, tra l’altro, primo amministratore parrocchiale dell’erigenda chiesa “S. Maria Goretti”, nel quartiere Savutano. Nel corso della sua carriera sacerdotale tra i tanti riconoscimenti, gli è stato attribuito il Premio “Anthurium” e il 28 giugno 2011 –alla vigilia del 50esimo della sua ordinazione sacerdotale- ha ricevuto in Comune un riconoscimento dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza come “gratitudine e riconoscenza per l’opera da lui svolta a favore della comunità diocesana di Lamezia Terme”.

Nel finale della sua omelia nella Messa di stamattina, don Enzo ha citato Papa Francesco per rimarcare che le parrocchie devono andare incontro agli esterni, senza chiudersi nel proprio guscio, nelle proprie sagrestie. E poi un ricordo per tutti nella preghiera, in modo particolare per i giovani, perché come ha sempre detto “i giovani sono la speranza della Chiesa, perché attraverso i giovani si arriva alla famiglie e agli anziani”.

Anche don Fabio Stanizzo ha voluto ringraziare don Enzo Pujia “per aver accettato il nostro invito… Don Enzo, voi siete sempre il benvenuto. Quando lo vorrete, in occasioni particolari, cerimonie etc, la chiesa è a vostra disposizione”.

Poi don Enzo Pujia ha benedetto con l’acqua santa i fedeli e i bambinelli da collocare nel presepe la notte di Natale.

Dulcis in fundo, tutti nell’oratorio parrocchiale per condividere un momento di agape fraterna e fare gli auguri di Buon Natale a don Enzo Pujia.

(Nelle foto, alcuni momenti di vita parrocchiale di don Enzo Pujia).