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Movimenti e Associazioni

XIII Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile.

Paolo Emanuele · 6 anni fa

GENOVA: TRA IL PORTO E L’ORIZZONTE Essere, fare, vivere: questi tre verbi sono risuonati più volte durante le giornate del Convegno nazionale di Pastorale Giovanile svoltosi a Genova dal 10 al 13 febbraio c.m. presso i “magazzini del cotone”, centro congressi situato nella zona del Porto Antico. L'evento ha visto radunarsi oltre cinquecento convegnisti (tra i quali numerosi sacerdoti, laici e religiosi) provenienti da tutte le diocesi italiane. Da Lamezia Terme hanno partecipato Don Fabio Stanizzo, responsabile della pastorale giovanile diocesana, Giovanni Strangis, suo segretario, e sr Ester delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.

Fin dalle prime battute il Cardinale Bagnasco, ha sottolineato quanto nella vita della persona sia necessario “essere” prima che “fare”. La domanda che l'educatore deve porsi di fronte ai ragazzi – ha affermato il Presidente della CEI – non è “che cosa posso fare per loro” ma “chi sono io”, perchè nessuno può dare ciò che non ha” e insegnare ciò che non sa. Essere testimoni credibili: un requisito fondamentale ribadito anche nell'intervento di Mons. Brambilla, Vescovo di Novara, il quale ha evidenziato la necessità di riscoprire, di suscitare nei giovani, negli adolescenti un nuovo desiderio di vivere.

La vita, il “vivere”, è in effetti una sorta di incontro fra l'essere e il fare; il titolo del Convegno “Fra il Porto e l'Orizzonte” utilizzava le due immagini legate alla vita marinaresca come riferimenti per l'impegno educativo. La pastorale giovanile è essenzialmente un servizio educativo. Educare vuol dire aiutare ed accompagnare i ragazzi a intraprendere l'avventura della propria vita, a uscire dal porto e a dirigersi verso l'orizzonte. L'impegno educativo è il più bel dono che una comunità adulta possa offrire alle giovani generazioni; educare ha a che vedere con la felicità integrale della persona, con la definizione della sua identità, con la scoperta della propria vocazione.

L'educazione è apertura, è generazione; nella relazione fra due persone, uomo-donna, genitori-figli, persona-Dio ci deve essere sempre lo spazio per qualcun altro; l'io e il tu deve sempre dilatarsi verso un voi.

In diretta dalla sua stanza di ospedale Don Michele Falabretti, alla guida del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile, ha portato la sua personale vicinanza ai presenti.

“Ho imparato in questi giorni che la vita a volte chiede di lavorare con gratuità e poi consegnare quello che si sta facendo”, riferendosi alla grave malattia che lo ha colpito.

Fra i relatori anche due salesiani, Don R. Sala e Don D. Ricca che si sono soffermati sulla missione dell’educatore quale testimone della verità della bellezza e del bene, suor C. Iavazzo collaboratrice di P. Pino Puglisi che ha sottolineato l’importanza della relazione a tu per tu con i giovani e la giornalista Rai C. Miriano che ha offerto la sua testimonianza di donna in carriera e di mamma.

Terminati gli interventi, il convegno ha proposto attività di condivisione, organizzate in doppia modalità. Una prima parte ha proposto la Fiera delle Esperienze, una vivace opportunità di confronto fra associazioni laicali provenienti da tutta Italia, che si sono presentate con le proprie idee e percorsi attraverso l'allestimento di stand informativi.

Una seconda parte ha proposto una panoramica sugli strumenti che possono aiutare a realizzare le idee, di cui le associazioni sono interpreti e portatrici.

Suor Ester