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Educazione e Scuola

Sodalizio perfetto tra theatrino inglese e istituto comprensivo Borrello Fiorentino

Antonio Cataudo · 6 anni fa

E’in corso dalla mattinata odierna -mercoledì 12 marzo- presso i locali del refettorio della scuola dell’infanzia dell’edificio Borrello, in Piazza 5 Dicembre di Lamezia Terme, la manifestazione teatrale "english teaching theatre” (attività teatrali in lingua inglese), in collaborazione con l’A.C.L.E. (Associazione Culturale Linguistica Educational), inserita nel P.O.F. di istituto in merito alle attività di continuità didattico-educative. La manifestazione, che -giunta alla sua quinta edizione (ha avuto inizio nel 2010)- consiste, appunto, in spettacoli teatrali in lingua inglese, proseguirà domani, giovedì 13 marzo, dalle 8.30 alle 12.30, per concludesi nelle ore pomeridiane, dalle 14.00 alle 16.00. Il progetto vede coinvolti circa 390 alunni di tutto l’istituto comprensivo, ovvero: delle scuole dell’infanzia, sezione 5 anni; della scuola primaria dell’edificio Fiorentino; della scuola primaria edificio Borrello; della secondaria di 1° grado.

Obiettivi principali del progetto, facilitare la comprensione e la produzione dell’inglese in un contesto entusiasmante; ridurre ansie e inibizioni legate all’esprimersi in inglese; suscitare negli alunni l’apertura culturale; generare nei partecipanti una nuova e forte carica motivazionale ad esprimersi spontaneamente in lingua inglese; potenziare le loro competenze nell’ascolto e nella comprensione orale, interagendo con entusiasmo, gioia e disinvoltura con attori madrelingua inglesi, esperti nella drammatizzazione teatrale a scopo didattico. Ogni ordine di classe partecipa alla rappresentazione teatrale più adatta in base all’età e alle competenze acquisite, a diretto contatto con questi animatori, non assistendo passivamente, bensì cantando, drammatizzando, mimando e giocando.

Per gli studenti della secondaria di 1° grado e delle classi quarte e quinte primaria vengono rappresentati degli sketches; per gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria si rappresenta la storia “Three little pigs” (I tre porcellini); per le seconde e terze classi della scuola primaria, viene messa in scena “Snowwhite” (Biancaneve).

Dopo aver assistito alle rappresentazioni, tutte rigorosamente dal vivo, gli alunni divisi in sottogruppi interagiscono direttamente con gli attori madrelingua inglesi., che sono: Jonathan Clark, Betty Charlton, Scott Middleton e Concetta Russo.

Abbiamo potuto verificare, recandoci sul posto questa mattina, che l’esperienza è un successo totale. Gli alunni si divertono e partecipano con molto entusiasmo, seguendo gli attori, molto bravi e simpatici, sia durante le rappresentazioni che nei workshop. “E’da premettere –ha sottolineato l’insegnante Maria Ruberto- che non era stato fatto alcun pre-teaching, proprio per non far diminuire in loro l’attenzione, la motivazione e la curiosità nel cercare di capire il più possibile; per cui gli alunni hanno affrontato il tutto senza sapere realmente quali strutture e funzioni linguistiche avessero presentato gli autori”.

Maria Ruberto ha tenuto a far presente che anche gli attori madrelingua “si sono complimentati con noi per l’accoglienza, l’organizzazione del progetto e la bravura dei nostri studenti, soprattutto per la loro capacità di coinvolgerli nella conversazione, partecipando attivamente con entusiasmo, gioia e disinvoltura”.

L’istituto comprensivo Borrello Fiorentino, guidato da Albino Cuda, valorizza da sempre, con progetti vari, l’apprendimento della lingua inglese, consapevoli del fatto che “l’apprendimento di una lingua straniera –spiegano le insegnanti referenti Maria Ruberto e Fiorina Muraca-, essendo incontro con un’altra cultura, un altro modo di esprimersi con una gestualità e una diversa organizzazione della vita rispetto alla nostra, è funzionale al ridimensionamento degli stereotipi culturali, alla prevenzione di pregiudizi razziali e all’assunzione di comportamenti orientati alla solidarietà, all’accoglienza, all’ampliamento della sfera dei rapporti sociali e alla comprensione reciproca”.

L’iniziativa, inoltre, promuove un nuovo tipo di didattica che, “attraverso il metodo clil (content and language integrated learning) –aggiungono le due insegnanti-, consente di creare collegamenti ad altre discipline mentre si esercita la lingua inglese, e promuove il miglioramento linguistico attraverso un apprendimento esperienziale, cioè imparare facendo anziché solo guardando o memorizzando”.

Davvero una lodevole iniziativa che fa onore all’istituto e alla città di Lamezia Terme.