Autenticità, stupore, passione al IX Convegno internazionale del Movimento Apostolico

Scritto da Dora Anna Rocca.

L’iter che ha portato al documento preparatorio al Sinodo di Ottobre 2017, incentrato sui giovani e l’importanza del questionario a cui sono chiamati a rispondere le diverse componenti della Chiesa in tutte le parti del mondo, con temi specifici e variabili a seconda dei contesti. Il no deciso alla legalizzazione della droga leggera. L’importanza di uno studio non superficiale da parte dei giovani ed il loro essere autentici ed unici in un mondo che cambia, capaci di discernere la propria vocazione non necessariamente sacerdotale. Questi i temi trattati al nono Convegno internazionale del Movimento Apostolico dal tema: “La Chiesa ascolta ed accompagna i giovani nel cambiamento d’epoca” che si è tenuto al Palagiovino di Catanzaro. Millesettecentosessanta le persone intervenute da varie diocesi, calabresi e non. A relazionare S.E. Monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro Squillace, S. Eminenza il cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, Nicola Gratteri procuratore della Repubblica di Catanzaro. Erano presenti per l’occasione autorità civili, politiche e religiose, il prefetto di Catanzaro Luisa Latella, i vescovi emeriti Cantisani e Rimedio, il Presidente della Provincia Enzo Bruno, il Sindaco Sergio Abramo, molti rappresentanti delle forze dell’ordine. Dopo i saluti di Cesare Rotundo presidente del Movimento Apostolico e la testimonianza del giovane avvocato Antonio Afeltra, il moderatore Don Francesco Brancaccio ha dato la parola al Vescovo Bertolone il quale nel suo intervento ha parlato della necessità di una Chiesa educatrice che si renda disponibile ad accompagnare i giovani. Per Bertolone: «L’educatore non si ferma ad una istantanea ma segue un percorso, è più un regista che un fotografo. La vita non è come una foto ma come un film. L’educatore non è neanche un giudice ma un medico che cerca sempre di curare i suoi pazienti». Autenticità, stupore, passione. Questi i tre termini commentati da Sua Eccellenza per far comprendere come i giovani non debbano assoggettarsi ai canoni imposti dalle mode e dalle emulazioni, perché la vera bellezza è nell’essere unici ed autentici. Lo stupore come capacità di lasciarsi sorprendere e la passione per rimettersi in gioco anche con sacrificio per un bene comune. Il cardinale Baldisseri ha poi voluto spiegare ai presenti l’iter che ha portato alla scelta del tema oggetto della serata, un tema delicato, frutto di un percorso che parte dal Sinodo precedente in cui si chiedeva a ciascun membro di proporre dei temi per il Sinodo successivo. Dopo una prima fase ne è seguita una ulteriore dalla quale scaturirono tre punti da trattare: I giovani, la fede, il discernimento vocazionale. La segreteria del Sinodo redasse quindi il documento preparatorio reso pubblico a Gennaio. Al documento è allegato un questionario che rappresenta la seconda tappa dell’itinerario sinodale che durerà fino alla fine di Ottobre 2018 quando nella XV assemblea generale del Sinodo dei vescovi si discuterà delle risposte fornite dalle diocesi e parrocchie. «Il risultato dei lavori sinodali sarà consegnato al Santo Padre. Emergeranno quindi strategie pastorali». Il procuratore Gratteri è stato essenziale e pragmatico spiegando la sua posizione nei riguardi di un disegno di legge che è al vaglio del parlamento e che è a suo avviso subdola e pericolosa qual è quella che vorrebbe legalizzare le droghe leggere. Una questione che anziché risolvere i problemi dei giovani li aggraverebbe. Inoltre ha spronato i giovani a dare il meglio di sé negli studi, a non accontentarsi della mediocrità o della sufficienza, invitando i giovani non portati per l’università a trovare strade alternative. Ha spiegato inoltre come molte multinazionali propagandino i propri prodotti attraverso trasmissioni televisive influenzando quindi le mode del momento. Gli insegnanti bravi per Gratteri? «Quelli che vi riempiono di compiti». Il convegno si è aperto con le musiche ed i canti di Don Franco Bruno, sacerdote del Movimento Apostolico compositore e si è chiuso con la performance artistica del cardinale Baldisseri che oltre ad essere Segretario generale del Sinodo dei vescovi dal 2013, nominato Cardinale da Papa Francesco il 22 Febbraio del 2014, si è formato in pianoforte con maestri di chiara fama e ha dato concerti in Brasile, Portogallo, Italia e Gran Bretagna. Per la serata ha voluto allietare i presenti suonando al pianoforte musiche come l’Ave Maria di G. Caccini, Asturias di Albeniz, Piccolo Valzer di G. Puccini, Where do I begin di F. Lai, Somewhere, my love da Doctor Zivago, Notturno in Do # m di F. Chopin ed altre.