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Grande festa per Suor Silvana. Sessant'anni al servizio del Vangelo

Scritto da Armando Spinelli. Postato in Vita diocesana

Con gioia e ringraziamento di lode la parrocchia dei SS. Antonio Abate e Francesco di Paola in Castiglione Marittimo e Falerna Marina, festeggia i sessant'anni di vita consacrata di suor Silvana De Bortoli. Di origini venete, a soli diciotto anni lascia la casa Natale per entrare nella comunità delle suore di Santa Maria di Loreto, attratta dal carisma, intimità della casa di Nazareth. "Mi dispiace aver creato un po' di 'subbuglio' per i preparativi di questo momento; tuttavia non potevo tacere perché avevo il forte bisogno di urlare: DIO È BUONO". Queste le tenere, commosse e umili parole della nostra cara sorella. Toccante l'inizio della celebrazione Eucaristica presieduta da monsignore Luigi Antonio Cantafora con la presenza di don Biagio Palmeri - sacerdote della parrocchia -, padre Angelo e don Antonio. La comunità delle suore, accompagnate da suor Giovanna, madre generale, ha fatto da corona a Silvana che, avanzando dalla navata centrale della chiesa, porta nelle mani un cero cui è appeso un nastro citanti le parole del profeta Isaia: "Eccomi, manda me!" ( 6,8 ). Frase significativa questa che riassume l'essenza della vocazione e rinnova il "si" che, generosamente, è stato pronunciato. Il Signore necessita del nostro assenso, della nostra approvazione liberamente espressa per utilizzarla come tela bianca su cui dipingere straordinari capolavori: "hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere." (Salmo 138, 14). Come non menzionare inoltre il gioioso momento dell'intronizzazione della Parola. Suore africane, facenti parte dello stesso ordine religioso, hanno accompagnato il Vangelo con canto e danze tradizionali. "Quando proclamiamo la Parola, si fa presente una persona: Gesù." Queste le parole del vescovo all'inizio della sua profonda omelia. "Non siamo la religione del libro ma la religione dell'evento; manifestazione dell'amore misericordioso di Gesù. È Dio che sceglie per poi essere scelto; è Lui che mette nel nostro cuore una verità fondamentale: DONARE LA VITA È IL SENSO DELLA VITA". Tutto ha contornato questo festoso evento per la comunità: colori, profumo d'incenso, sorrisi, fiori, luce, e anche - questo forse l'elemento piu gaudente- uomini e donne uniti dal medesimo desiderio: STARE con Dio e dir lui GRAZIE. Questa è la chiesa: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18 - 20).