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Proseguono lavori della Concattedrale realizzata grazie all' 8xmille

Scritto da Saveria Maria Gigliotti. Postato in Vita diocesana

 

Proseguono i lavori per la costruzione della chiesa – che svolgera' anche la funzione di concattedrale – intitolata a San benedetto da Norcia in localita' Maddamme. La struttura, la cui realizzazione e' possibile grazie al contributo 8x1000 alla chiesa cattolica per un importo di cinque milioni e 250 mila euro, aspira a diventare, nei prossimi anni, un centro spirituale per tutta la regione dove, tra le altre cose, sorgeranno: il complesso delle opere caritative diocesane; un'ampia sala mensa per i poveri della città e della Diocesi; alloggi per persone e famiglie con difficoltà abitative; una sala convegni con oltre mille posti. Un progetto, dunque, che vuole adempiere a una missione ecclesiale, sociale e culturale a servizio della Diocesi lametina e di tutta la Calabria. La Concattedrale, inoltre, come detto in piu' occasioni, vuole essere un segno concreto dell'impegno della Chiesa di Lamezia a promuovere un'unita' concreta della citta' a 50 anni dall'unificazione dei tre Comuni (Sambiase, Nicastro e Sant'Eufemia) che diedero origine a Lamezia Terme, ed una collaborazione feconda tra la Chiesa e la comunita' civile, data anche la vicinanza tra il luogo dove sorgera' la Concattedrale e la sede del Municipio che saranno collegati da una piazza il cui disegno e' stato regalato alla citta' dall'architetto Paolo Portoghesi. La chiesa e' caratterizzata all'esterno da due alti campanili che ne rendono riconoscibile l'immagine da lontano e da un portale a forma di libro aperto, essendo il libro l'insegna di San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale. Lo spazio interno a forma di nave si ispira ai principi del Concilio Vaticano e alle direttive della Conferenza episcopale italiana in quanto dà eguale importanza ai sacri segni della liturgia, l'altare e l'ambone, ed e' in comunicazione visiva con il battistero e la cappella dell'Adorazione. L'aula liturgica di 950 metriquadrati e' coperta da una volta di legno a nervature incrociate che evoca la rete dei pescatori, simbolo evangelico della conversione. Particolare importanza è stata data al flusso della luce che proviene dall'alto attraverso i lucernari della volta e si riflette dal basso attraverso fonti nascoste contenute nello spessore delle pareti d'ambito. Il doppio involucro murario e la luce riflessa daranno all'osservatore l'impressione di uno spazio che si dilata verso l'alto, sottraendosi alle leggi della materia inerte. Principi ispiratori del progetto sono state anche le riflessioni di Benedetto XVI sull'architettura sacra, che hanno posto l'accento sulla importanza dell'orientamento verso est, espressione del significato cosmico della liturgia, e sulla necessità di un percorso longitudinale, immagine del "popolo di Dio in cammino verso la salvezza". La chiesa cristiana non puo' essere per papa Benedetto solo "casa degli uomini": diventa addirittura tanto piu' vera casa degli uomini quanto meno vuol esserlo, cioe' quanto piu' e' stata eretta semplicemente per Lui", quanto piu' essa si manifesta quindi come la costruzione in cui l'uomo "invita Dio a entrare" e capace di esprimere "la gioia di rendere la fede visibile, di innalzare i suoi segni nel mondo della materia".