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Vita diocesana

Mons. Cantafora: “conserviamo il buon profumo della lealtà e dell’onestà in questa città”

Redazione · 6 anni fa

Mons. Cantafora: “conserviamo il buon profumo della lealtà e dell’onestà in questa città”

“A tutti ricordo un dovere: resistete alla tentazione della corruzione. Il Papa a Napoli ha detto chiaramente che la corruzione puzza. Conserviamo e accresciamo il buon profumo della lealtà e dell’onestà in questa città. Nessuna zona grigia con la ‘ndrangheta! E nemmeno con la malapolitica!” Lo scrive il Vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora nel messaggio di auguri in occasione della Pasqua.

La Resurrezione di Cristo come invito “a guardare avanti”, come faro di speranza che “in un presente così difficile, come quello che stiamo vivendo, cerca una prospettiva di futuro, anela a una luce che consenta anche a noi di dire: Cammina e va avanti! Nonostante la fatica del cammino”. Così il Vescovo di Lamezia che nel messaggio pasquale ha fatto riferimento alle prossime elezioni comunali a Lamezia Terme: “non sta a me indicare urgenze o priorità della politica – ha affermato il presule - ma il mio compito è quello di dare voce a chi non ha voce e di incoraggiare chi è cristiano a mettersi a servizio della cosa pubblica.”

Mons. Cantafora ha rivolto il suo pensiero particolare “alle famiglie che vivono un tempo così faticoso e incerto, ai disoccupati, ai giovani in difficoltà, agli anziani soli, a chi quotidianamente è consumato dalle ingiustizie di cui è vittima per mano dei criminali. Il Cristo Risorto dice a ciascuno di noi: Guarda avanti, non voltarti! E questa è la speranza. Il nostro tempo ha bisogno di speranza. I nostri giovani, tutta la nostra gente ha bisogno di guardare avanti. Ha il diritto di “poter” guardare avanti”.

“Che il Signore Risorto, in questa Santa Pasqua, sospinga tutti noi a “guardare avanti”, a immaginare un futuro di novità positive. Non restiamo ancorati al passato, al lievito vecchio. Anche nella nostra Chiesa, quante logiche vecchie che ricordano più il sepolcro che non invece il sole del giorno di Pasqua. Non guardiamo indietro, se vogliamo vivere la Pasqua”, ha concluso il Vescovo rivolgendo un pensiero ai bambini “che ci ricordano con la loro semplicità la bellezza della vita nuova”.

Il messaggio integrale del Vescovo sarà trasmesso nei prossimi giorni sul canale you tube della Diocesi.

to: per il presule “c’è una tristezza che avvelena la vita di molte persone, compresi noi sacerdoti: è un tarlo mortifero. Se abbiamo gustato la vera gioia, non temeremo di smascherare l’insoddisfazione profonda che alberga in ogni chiusura in se stessi.”

Sul tema delle vocazioni, per il Vescovo di Lamezia “ogni sacerdote che vive veramente il suo ministero è attento a scorgere le vocazioni dei giovani e delle giovani. Occorre chiedere al Signore - per noi - una vera paternità in questo campo e osare di più e meglio nell’accompagnamento. Così, anche se ogni vocazione è dono dall’alto, Dio chiede la nostra collaborazione per donare più sacerdoti e consacrati alla sua Chiesa.”

Nel corso della celebrazione sono stati benedetti gli oli santi utilizzati dalla Chiesa nei Sacramenti. Questa sera il Vescovo presiederà la Santa Messa in Coena Domini in Cattedrale. Domani, Venerdì Santo, dopo l’Azione Liturgica della Passione del Signore in Cattedrale alle 18, seguirà la processione con le effigi del Cristo Morto e dell’Addolorata e a seguire la celebrazione della Via Crucis su Corso Numistrano animata dai religiosi e dalle religiose della Diocesi.