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Psicologia e dintorni

Un Natale "proteso" più degli altri

Lia Pallone · 6 mesi fa

Che sia un Natale “proteso”, più degli altri Natali, senza dimenticare nei giorni che seguiranno che solo questa è la reale dimensione delle relazioni umane.

Nel clima dell'attesa che il Natale crea nel cuore , della pandemia e dei temi che vi ruotano intorno spesso controversi e disarmanti, voglio solo estrapolare l'attuale positività.
Il vaccino anti covid- 19 apre le porte alla speranza di un Natale che segnerà la ri-nascita per ognuno di noi, la prospettiva di un ritorno alla tanto odiata ed amata routine, il ritrovare il forte senso di appartenenza intorno alla tavola natalizia, ristretti nel numero ma fortunati se ci conteremo negli affetti per quanti siamo…
Troppe famiglie, ferite dagli eventi, conteranno uno, due, tre posti in meno sulle loro tavole che non avrà senso di apparecchiare a festa e forse neanche apparecchiare…
In questa visione sono note stonate le polemiche che avvelenano gli sforzi quotidiani di elaborare lutti e sofferenze o, più semplicemente, quelli di ciascuno stretto fra la costrizione delle mascherine e dell' incessante contenimento dei gesti che hanno, ormai ,poco di spontaneo.
Troppe insane parole e giochi di potere avvelenano la semplicità del tempo natalizio, già così precario, strumentalizzando, senza scrupoli, qualsiasi azione di governo che giunga a tutela di tutti nell'intento umano e scientifico di scansare il giogo della pandemia.
In questo tempo,invocare la ricerca del nucleo dell'esistenza che, mai come ora, si è scontrata violentemente con il suo opposto, dovrebbe essere l'unico monito a se stessi nel recuperare attraverso gli sguardi ,che rimangono l'unica possibilità, le carezze inespresse,i baci impossibili, il cedevole contenimento degli abbracci.
Facciamo che tutto questo accada lo stesso, nel calore dell'accoglienza e con lo slancio verso l'altro che non può che vivere il Natale attraversando lo strazio delle ferite subite.
Che sia un Natale “proteso”, più degli altri Natali, senza dimenticare nei giorni che seguiranno che solo questa è la reale dimensione delle relazioni umane.
Buon Natale a tutti, quindi, e da qui in poi, che lo sia ogni giorno .