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Mater Ecclesiae

La Vergine Maria nella formazione intellettuale e spirituale

Don Giuseppe Fazio · 28 giorni fa

Il 25 marzo 1988, la Congregazione per l'educazione cattolica ha pubblicato una “Lettera” dal titolo “La Vergine Maria nella formazione intellettuale e spirituale”. Tale documento, indirizzato ai Vescovi, ai Rettori dei seminari e ai Presidi delle Facoltà teologiche, ribadisce il valore esemplare e la missione della Vergine Maria, che è un dato fondamentale della Rivelazione divina e costituisce una presenza materna sempre operante nella vita della Chiesa (cf. Redemptoris Mater 1). Anche il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 487 afferma con chiarezza questa verità: «Ciò che la fede cattolica crede riguardo a Maria si fonda su ciò che essa crede riguardo a Cristo, ma quanto insegna su Maria illumina, a sua volta, la sua fede in Cristo». Quindi, la verità mariologica confessata dalla Chiesa, a sua volta, illumina, disvela e conduce alla verità cristologica. Si tratta del “nexus mysteriorum”, cioè dell'intimo intrecciarsi dei misteri della Santa Vergine nel loro stretto legame con Cristo e la Chiesa.
La “Lettera” della Congregazione per l'educazione cattolica sottolinea l'insegnamento costante della mariologia nella Chiesa, a partire dai fondamenti biblici, sino all'enciclica Redemptoris Mater (1987) di Giovanni Paolo II. La Vergine Maria è una persona individuale, storica, concreta (cf. Lumen Gentium 65) che introduce il credente sui binari della prospettiva biblica, trinitaria, cristologica, ecclesiologica, antropologica ed escatologica. Quindi, l'insegnamento della Mariologia, alla luce del Concilio Vaticano II, è fondamentale nei seminari e nelle facoltà teologiche e sarebbe impensabile che venisse trascurato.
La Mariologia offre anche un prezioso contributo alla vita pastorale della Chiesa e costituisce «una forza innovatrice del costume cristiano» (Marialis Cultus 57). Infatti, la Lettera della Congregazione per l'educazione cattolica, in merito alla formazione dei candidati al Sacerdozio, raccomanda lo studio e il culto della beata Vergine Maria, che viene alimentato anche dagli esercizi di pietà, tra cui il Rosario, con cui si consolida la vocazione e si acquista lo spirito di preghiera, come già ribadito nel Codice di Diritto Canonico (can. 246,3). L'amore verso la Madre del Salvatore, quando è autentico, inevitabilmente si traduce nell'imitazione delle sue virtù e in un deciso impegno a vivere secondo i comandamenti (cf. Lumen Gentium 67).
Lo studio della “Mariologia”, accompagnato da una vera devozione mariana, è fondamentale non solo per i candidati al sacerdozio, ma anche per ogni discepolo del Signore, per ogni cristiano che, consapevole della missione che Dio ha affidato alla Vergine nella storia della salvezza e nella vita della Chiesa, la assume come madre e maestra di vita spirituale. Con lei e come lei, nella luce dell'Incarnazione e della Pasqua, il discepolo di Cristo imprime alla propria esistenza un decisivo orientamento verso Dio.