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Vita diocesana

"Maria che viene in mezzo a noi e' un bel segno di fiducia e di speranza"

Saveria Maria Gigliotti · 23 giorni fa

“Maria che viene in mezzo a noi e' un bel segno di fiducia e di speranza: noi accogliamo Lei che ha accolto e ci sentiamo accolti. In questo momento abbiamo bisogno di accoglienza reciproca, di sostenerci, di incoraggiarci”. Con queste parole il vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci, ha salutato stamani l'arrivo della statua della Madonna di Loreto nell'aeroporto di Lamezia Terme.
“Maria – ha aggiunto il Vescovo - , e' la prima discepola ed in questo periodo che per noi cristiani e' il piu' significativo dell'anno non c'e' di meglio: Maria ci insegna a seguire Gesu'”.
Subito dopo l'arrivo sulla pista dello scalo lametino, l'effigie della Madonna e' stata portata in processione fino al terminal passeggeri dove dove sostera' fino al 7 aprile, giorno della sua partenza per Roma. Qui, dopo la lettura di un brano del Vangelo effettuata dal vicario generale della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Angotti, vi e' stato un momento di preghiera.
“Noi – ha detto il Vescovo in una breve omelia - chiediamo anche quello che Maria ad un certo punto si chiede e, cioe', che senso avesse. Lei si chiede, in quel momento, il significato di una novita' nella sua esistenza. Ma, anche noi ci chiediamo il senso di questo momento, di questa accoglienza. Abbiamo accolto Maria ed abbiamo accolto Maria nel nostro aeroporto. L'abbiamo accolta, ciascuno per proprio conto, nella nostra vita. L'abbiamo accolta nella nostra casa. Lei, che viene dalla Santa Casa. Lei che sa benissimo cosa significa accogliere”.
Per Schillaci, infatti, “e' la dimensione che ci fa sempre piu' umani. La capacita' di accoglienza, di accogliere qualcosa di nuovo che accade nella nostra vita. Ed il significato di tutto questo lo vogliamo sempre piu' trasfigurare e vivere quello che stiamo vivendo, questo tempo che stiamo vivendo, come un tempo difficile, come un tempo di prova per qualcosa di nuovo, perche' possiamo preparare qualcosa di nuovo nella nostra terra, a partire dai nostri rapporti, dalle nostre relazioni, a costruire sempre piu' fraternita', essere sempre piu' capaci di accogliere gli altri e vivere questa accoglienza con benevolenza, con grande spirito di attenzione, con preoccupazione, con cura. Quello che ci stiamo dicendo in questo anno: cura; la cura degli altri; la cura del nostro territorio. Preoccuparsi, in una maniera bella, in una maniera attenta, in una maniera delicata, in una maniera intelligente”.
“Il senso – ha aggiunto subito dopo il Vescovo - . Chiedere sempre il significato delle cose. Maria se lo chiede e, chiedendo, ad un certo punto da una risposta che e' la risposta della disponibilita', del servizio e vogliamo proprio vivere cosi'. Vogliamo proprio vivere, quello che ci e' dato di vivere in questo tempo, con la disponibilita', con l'attenzione, con la cura, con il servizio, con l'amore. Vogliamo volerci ancora piu' bene. Maria che e' qui, che rimarra' qui per alcuni giorni, ci indica questo cammino, ci indica questa strada. Lei ha saputo dire di si' all'amore. Ha saputo servire l'amore – ha concluso Schillaci - , ha saputo essere disponibile ed anche noi vogliamo esserlo. E ci auguriamo, anche in questo tempo che ci prepariamo a vivere, (da domani siamo nel Triduo Santo), di vivere sempre piu' vicini, prossimi tra di noi, di vivere sempre piu' vicini al Figlio Gesu' come ha fatto Lei ed accogliere il Figlio suo significa accogliere tutti con grande magnanimita'”.
Ad accogliere l'effigie della Madonna c'erano, tra gli altri, anche il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta; l'assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo; il direttore della direzione aeroportuale Calabria Enac, Carlo Marfisi; il presidente della Sacal, Giulio De Metrio; il commissario prefettizio del Comune di Lamezia Terme, Giuseppe Priolo; esponenti delle Forze dell'ordine che operano nello scalo.
L'iniziativa rientra nel Giubileo Lauretano, proclamato da papa Francesco in occasione del centenario del riconoscimento della Madonna di Loreto come patrona degli aeronauti, ed era iniziata l'otto dicembre 2019 con l'apertura della Porta Santa del santuario della Santa Casa di Loreto. Sospesa a causa del Covid, la Peregrinatio e' ripresa negli aeroporti italiani tra cui, appunto quelli calabresi di Reggio Calabria e Crotone, dove l'effigie ha gia' fatto tappa.
Un momento di forte spiritualita', reso possibile anche grazie al Coordinamento nazionale per la pastorale dell'aviazione civile della Conferenza episcopale italiana, di Assaeroporti, Alitalia e Aero Club.
I fedeli interessati a rendere omaggio alla statua della Madonna, pur non essendo in partenza, potranno farlo in fasce orarie dedicate (dal lunedi' al venerdi' dalle 8.30 alle ore 10 e dalle 16 alle 18 e sabato e domenica dalle 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 18), previo invio, almeno 24 ore prima, di una mail di prenotazione a giubileolauretano@sacal.it o chiamando al numero telefonico 0968/414385.