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(Dia)logos

Sulla Veronica: il velo che ci svela…

Francesco Polopoli · 8 mesi fa

Il velo della Veronica, oltre che leggendaria reliquia, è un bellissimo dipinto di El Greco (1586-1595), conservato al Museo del Prado. Molto verosimilmente fittizio è il nome di questa donna: è probabile che l'assonanza " con vera icon (=vera icona-immagine) abbia progressivamente generato quest'onomastica di donna. Tuttavia, i testi apocrifi optano per l'esistenza storica di tale figura d'accompagnamento alla Passione di Cristo: ne La Morte di Pilato (tr. it), ad esempio, si arriva persino a specificare l'origine miracolosa dell'immagine in possesso della Veronica: "Quando il mio Signore girava predicando, io con molto dispiacere ero privata della sua presenza; volli perciò dipingermi un'immagine affinché, privata della sua presenza, avessi un sollievo almeno con la rappresentazione della sua immagine. Mentre stavo portando un panno da dipingere al pittore, mi venne incontro il mio Signore e mi domandò dove andavo. Avendogli manifestato il motivo del mio viaggio, egli mi richiese il panno e me lo restituì insignito della sua venerabile faccia".
Nel rito popolare della Via Crucis, sviluppato e consolidato nel Basso medioevo, è presente una diversa versione della leggenda: la Veronica incontrò Gesù durante la sua salita al Calvario e gli asciugò il volto con un panno di lino, dove sarebbe rimasta impressa la sua immagine. Per quanto mi concerne, amo ripetermi con don Primo Mazzolari, che commentando la sexta statio, dice espressamente, interrogandosi, nell'interrogativa di ciascuno di noi: “Chi è la Veronica? Non ne so nulla, né voglio saperne di più di quello che vedo guardando il quadro della VI stazione. Le più belle vite sono a volte raccolte in un gesto o consumate in un attimo. Il prima e il dopo quasi non importano. Neanche il nome, benché quello della Veronica sia così intessuto di pietà da porre la pietà stessa o la sua più naturale immagine. A Veronica, donna senza nome e senza storia, posso dare il mio nome e la mia storia, confondendomi con lei e vedendo nel suo volto, come sul lino che tiene spiegato tra le mani, il volto di Gesù”.