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Movimenti e Associazioni

La nostra gioia

Paolo Emanuele · 10 anni fa

La gioia della Chiesa e della gente di Calabria nell’accogliere Papa Francesco, che come San Paolo si è fatto pellegrino nella nostra terra è stata anche la nostra gioia. In cammino con il Papa ..…. Un segno della Provvidenza che ci accompagna anche in condizioni di estrema difficoltà assieme al Suo Magistero. Come San Paolo le Acli di Calabria sono chiamate a continuare nella testimonianza del Vangelo, una Parola chiara, aperta, diretta, una Parola coraggiosa perché “piena” di colui che dà forza a tutto. “Tutto posso in colui che mi dà forza” (Fil 4,13) dice San Paolo ed in questa ottica occorre intensificare ulteriormente la nostra missione portando un po’più in alto l’asticella del nostro impegno. In un contesto culturale che non differisce molto da quello del tempo di San Paolo, il Santo Padre ci ha rivolto l’invito a superare tutte le paure e a saperci porre come sentinelle in un tempo che sembra sprofondare dentro una pericolosa indifferenza, in una apatia mortale dalla quale occorre risvegliarsi . L’attenzione ai “piccoli”, ed agli “ultimi”, è stata e sarà sempre una priorità delle nostre Acli. L’esclusione sociale , sempre denunciata si vince non solo con l’impegno quotidiano di quanti, come noi, si spendono in prima persona su questo “fronte” ma soprattutto con un recupero della dimensione politica ad una logica di bene comune che oggi, almeno dalle nostre parti continua ad ispirare troppo poco la prassi dei nostri governanti. In questo contesto non possiamo sottacere le responsabilità di una classe politica, espressione di tutti i partiti, che qui si sta confermando,inadeguata ed eticamente eccepibile. La tutela della famiglia , la pace, la legalità, la condivisione , la solidarietà, la preghiera fanno parte del nostro patrimonio associativo. Lo stiamo testimoniando in tutte le iniziative che continuiamo a porre in essere nel territorio calabrese e non solo , rendendole “ vive” , con la nostra coerenza . Dimostrando che tutti i luoghi possono essere preposti ad arginare le conseguenze devastanti dell’occupazione dei territori da parte delle mafie ed a diffondere legalità e cultura della legalità. Siamo figli di questa Chiesa che è in Calabria, uniti in comunione con tutti i fratelli in Cristo in sintonia ed in devozione filiale con i Pastori delle nostre diocesi ai quali siamo riconoscenti per l’attenzione che continuamente testimoniano alla nostra esperienza aclista. Questo momento storico ha costituito una pietra miliare anche per il nostro futuro associativo. In un contesto sociale regionale così complesso , la Chiesa Calabrese ha assunto un ruolo significativo ed originale, aprendo nuovi spazi e nuove e potenzialità all'azione di evangelizzazione e promozione umana. La sua funzione profetica,ribadita dal Santo Padre , va colta non solamente nelle denunce chiare e nette di ogni forma di oppressione della persona umana, e tra esse indubbiamente la mancanza di lavoro, il degrado del tessuto civile, le forti prese di posizione contro la “ndrangheta” (oggi rafforzate dalla energica voce del Pontefice“La ndrangheta è questo: adorazione del malee disprezzo del bene comune. …..Coloro che nella loro vita seguono questa strada di male, come i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati!”) ma anche negli stimoli e nelle ricche e concrete proposte. Non a caso proprio dalla Chiesa calabrese è venuta la critica più ferma a quelle degenerazioni istituzionali che hanno sovente mortificato la nostra società: la corruzione dell'amministrazione pubblica, i centri di poteri illegali, l’irresponsabilità dei politici che guardano ai problemi della gente come occasione di carriere o di consensi politici. Abbiamo colto e valorizzato la voce vigorosa e profonda dell’Episcopato Calabrese come una delle forze di rinnovamento più eloquenti della nostra società regionale. La forza del Vangelo è quella che si accende nei nostri cuori di “pellegrini” come desiderio di un mondo nuovo, un mondo capace di mettere da parte l’idolo del denaro e del successo a buon mercato, per porre al centro l’unica fonte della vita e della gioia, Cristo Signore. Ed è con lo stesso affetto, anche molto colorato, con il quale le Acli Calabresi , hanno accolto Papa Francesco che continueranno ad accompagnarlo con la preghiera, custodendo e facendo fruttare il “dono” della sua visita , del suo esempio e della sua testimonianza. La vita di molti Calabresi, dopo questo incontro, non potrà più essere la stessa.