·

La parola del Vescovo

"Viviamo questo momento difficile con la consapevolezza di preparare, finalmente, qualcosa di nuovo"

S.M.G. · 27 giorni fa

Video messaggio di monsignor Giuseppe Schillaci a degenti ed operatori sanitari del reparto di Oncologia dell'ospedale di Lamezia Terme

“Un caro saluto a tutti gli amici del reparto di oncologia del nostro ospedale a Lamezia Terme”. Inizia con queste parole il video messaggio che il vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Giuseppe Schillaci, ha inviato al reparto di oncologia del “San Giovanni Paolo II” della citta' della Piana, tramite il cappellano, padre Giuseppe Ferrara, e don Francesco Farina, direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale della Salute, che hanno benedetto i nuovi posti di degenza del reparto.
“Mi e' impossibile essere presente con voi – aggiunge il Vescovo – perche' avevo preso degli impegni, ma consideratemi presente ugualmente. Avremo occasione di rivederci in altri momenti. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato perche', come piu' volte mi e' capitato di dire, si rafforza l'attenzione e la cura nei confronti dei nostri fratelli che sono ammalati, che soffrono. Il reparto, certamente, e' un reparto particolare dove cura ed attenzione sono elementi indispensabili”.
“Colgo l'occasione di questo momento – prosegue Schillaci - per augurare a tutti, ai vostri cari ed alle vostre famiglie un sereno natale ed un felice anno nuovo. Papa Francesco ci dice che bisogna sempre piu' pensare un mondo piu' aperto, piu' giusto, piu' umano e questo e' l'augurio che vogliamo farci in questo momento gli uni con gli altri. Viviamo questo momento difficile, ma viviamolo con la consapevolezza di preparare, finalmente, qualcosa di nuovo che possa nascere nella nostra mente, nel nostro cuore. Il Natale per noi e' Gesu' Cristo e Gesu' Cristo veramente ci aiuta a pensare in maniera diversa, a vivere in maniera diversa. Lasciamo che Gesu' nasca nel nostro cuore – conclude il Vescovo - , nella nostra vita e fiorisca la gioia, la speranza e la pace. Tantissimi auguri ed un caro saluto a tutti: medici, infermieri, operatori ed a tutti coloro che collaborano”.