
Educare alla cultura della pace, il vero bene inalienabile. È stato il tema dell’incontro “La comunità cristiana per la profezia: condannare tutte le guerre per costruire e accogliere la pace”, tenutosi presso la Parrocchia Maria SS. delle Grazie. L’evento, moderato dal professore Filippo D’Andrea, ha visto la lectio magistralis di Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli (sez. San Luigi), dove dirige l’Istituto di Storia del cristianesimo, e professore invitato presso l’Università Gregoriana di Roma.
A fare gli onori di casa è stato don Domenico Cicione Strangis che ha introdotto l’iniziativa inaugurale di un palinsesto di eventi: “È il primo di una serie di incontri in vista della celebrazione del 40esimo anniversario di istituzione della Parrocchia. Saranno occasioni per ricordare le radici, comprendere il presente e guardare in prospettiva al futuro”.
Uno sguardo temporale dalla fondazione a oggi: “La Parrocchia – ha raccontato don Domenico – ha iniziato le attività pastorali nel 1984 quando era solo una ‘periferia esistenziale’ della parrocchia di san Francesco di Paola guidata dai padri Minimi. L’istituzione ufficiale avvenne il primo ottobre 1986 con il titolo di ‘Maria SS. delle Grazie’, nome scelto dal primo parroco don Enzo Pujia, che l’ha guidata per ventidue anni. Successore di don Enzo è stato don Pino Pezzo, con il quale ho condiviso un percorso durato nove anni come parroco in solido. Attualmente sono io il parroco e con me c’è anche don Francesco Farina. Il cammino, iniziato con le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, prosegue con le suore di Gesù Buon Pastore, della famiglia paolina”.
Filippo D’Andrea ha ricordato le attività di animazione e di formazione agli albori della parrocchia. Poi, un excursus sulla bibliografia di Sergio Tanzarella: “La sua produzione letteraria – ha spiegato D’Andrea – comprende l’opera omnia di don Lorenzo Milani, e libri sulle figure di don Peppino Diana, don Pino Puglisi, Rosario Livatino, che sono stati profeti di una società fondata sulla pace e sulla giustizia”.

L’intervento del professore Tanzarella ha abbracciato la geopolitica dell’ultimo secolo e la Chiesa cattolica. Inevitabile un richiamo alle recenti esternazioni del presidente degli Stati Uniti contro il Papa: “L’attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV – ha osservato il professore Tanzarella – esplicita, nella sua rozzezza, il malcelato pensiero di alcune frange che vorrebbero un cristianesimo senza Incarnazione. Il rischio è una deriva verso le eresie dello gnosticismo e del pelagianesimo. La rivoluzione del cristianesimo è la rottura delle logiche del male che vedono la guerra come realtà inevitabile”.
La teologia della Pace è centrale in molti Pontificati della storia: “Nel 1914 – ha spiegato Tanzarella – Benedetto XV fu il primo Papa a condannare la guerra. Nell’Enciclica ‘Ad Beatissimi Apostolorum’, denunciò la carneficina del primo conflitto mondiale. Nel 1917, nella ‘Lettera ai Capi dei popoli belligeranti’, esorta alla risoluzione della guerra e alla definizione di un armistizio. Nel 1963 Papa Giovanni XXIII, nell’Enciclica ‘Pacem in Terris’, scrisse che ‘la guerra è contro la ragione’. Francesco e Leone XIV hanno ripreso questa eredità del magistero della Chiesa. I Papi hanno mostrato di essere più avanti della comunità ecclesiale”. La costruzione della pace è anche un esercizio di responsabilizzazione. Un insegnamento arriva dai fulgidi esempi della Chiesa e della laicità cristiana: “L’obiettivo finale della scuola e della catechesi – ha concluso il professore Tanzarella – non è semplicemente nozionistico, ma deve puntare a formare l’autonomia delle coscienze e senso critico contro possibili dittature. Occorre portare, nella formazione civile, l’impegno di figure intellettuali come don Luigi Sturzo, don Primo Mazzolari, Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati e Lev Tolstoj”.
In conclusione, don Domenico ha espresso gioia per il momento di grande spessore culturale, vissuto nella Parrocchia Maria SS. delle Grazie, e ha ringraziato il pubblico presente.
Franca Rocca, parrocchia Maria Ss. delle Grazie