Sulla firma per l’8mille per la Chiesa cattolica esistono molti pregiudizi e luoghi comuni come, ad esempio, che “firmare per l’8xMille rappresenti una tassa in più” o che “chi non presenta la dichiarazione dei redditi non può firmare per l’8xmille” oppure che “chi firma il 5xmille non può firmare per l’8xmille”

La realtà, invece, è completamente diversa.

Firmare per destinare l’8xmille, infatti, non richiede alcun esborso aggiuntivo: è solo un modo per indirizzare una parte delle imposte già versate, senza costi ulteriori. Non si spendono soldi in più, ma si indica come si desidera che venga destinata una piccola parte delle tasse già versate allo Stato. Si tratta di un’opportunità che il contribuente ha per decidere se destinare questa quota allo Stato, alla Chiesa cattolica o alle altre 12 confessioni religiose. Se non esprime una preferenza, la sua quota verrà ripartita proporzionalmente tra le destinazioni scelte da coloro che hanno firmato.
Nel 2024, ad esempio, 17,2 milioni di persone pari solo al 40,6% dei contribuenti hanno firmato per destinare l’8xmille. Di questi, 11,3 milioni pari al 66,2% dei firmatari hanno deciso di destinare la quota alla Chiesa cattolica 4,7 milioni di persone pari al 27,7% hanno destinato la quota allo Stato 1,1 milione pari al 6,1% alle altre confessioni religiose.

Anche se non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, come nel caso di pensionati o di altre categorie esenti, è comunque possibile esercitare la scelta per la destinazione dell’8xmille.
Molti contribuenti sono erroneamente convinti che la destinazione dell’8xmille sia legata alla necessità di presentare la dichiarazione dei redditi. In realtà, non tutti i contribuenti sono obbligati a compilare e inviare la dichiarazione dei redditi, ma ciò non preclude loro la possibilità di esercitare la scelta riguardo all’8xmille. In Italia circa 9 milioni di contribuenti ricevono la Certificazione Unica (Cu) e non hanno altri redditi. Costoro non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, ma possono comunque esprimere la propria preferenza riguardo all’8xmille. Un altro esempio tipico sono i pensionati che percepiscono esclusivamente la pensione. Secondo i dati dell’Inps, ci sono circa 16 milioni di pensionati in Italia di cui la maggioranza ha la pensione come unico reddito. Pur non dovendo presentare la dichiarazione dei redditi, possono firmare per l’8xmille compilando la scheda allegata alla Certificazione Unica e consegnarla presso gli uffici o gli intermediari abilitati. Nelle dichiarazioni presentate nel 2024, dei circa 9 milioni di contribuenti che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi hanno firmato per l’8xmille solo 33 mila contribuenti, pari allo 0,4%.

5xmille e 8xmille, infine, sono due opportunità separate e complementari con destinazioni specifiche. Ogni contribuente può scegliere liberamente, senza che una escluda l’altra e senza alcun costo aggiuntivo.
Nel 2024, su 42,5 milioni di contribuenti in Italia circa 17,9 milioni hanno destinato il 5xmille a enti e organizzazioni pari al 42% del totale e circa di 17,2 milioni di contribuenti hanno firmato per l’8xmille pari al 40,6% del totale. Gli enti ammessi alla ripartizione del 5xmille nel 2024 sono stati circa 91 mila in aumento rispetto ai quasi 81.000 del 2023 mentre quattordici sono i soggetti attualmente destinatari dell’8xmille: lo Stato italiano, la Chiesa cattolica, e altre 12 confessioni religiose. Il totale raccolto dal 5xmile è di poco superiore ai 520 milioni mentre la raccolta dell’8xmille ammonta a circa 1,3 miliardi di euro. Firmare per l’8×1000 e il 5×1000 è un’opportunità concreta e responsabile per ogni cittadino. È un piccolo gesto che non costa nulla, ma che può fare la differenza.

 

Saveria Maria Gigliotti

I social 8xmille

https://www.8xmille.it/

https://www.facebook.com/8xmille.it

https://x.com/8xmilleit

https://www.youtube.com/8xmille

https://www.instagram.com/8xmilleit/