

Il complesso parrocchiale nella frazione Cancello di Serrastretta, e finanziato grazie ai fondi dell’8xMille alla Chiesa destinati all’edilizio di culto, è il progetto di un vuoto intorno ad un centro dove siede l’assemblea. Questo spazio vuoto è riempito dalla luce, simbolo della grazia divina e dello Spirito Santo.
L’intero edificio si caratterizza per una ricerca architettonica di forme semplici, archetipiche, evocative di una tradizione ed una simbologia classica e cristiana, coniugando sia echi della Magna Grecia con quelli dell’architettura sacra cristiana, sia istanze contemporanee dettate dal Concilio Vaticano II.
La chiesa, dedicata allo Spirito Santo, ha un impianto classico a pianta centrale quadrata, con inscritto all’interno un ottagono, che a sua volta circoscrive il cerchio di base e che delimita la parte del Presbiterio, ad ovest, della cappella del Santissimo Sacramento a nord, la Sacrestia a sud.
“La scelta di costruire un impianto cultuale a pianta centrale – è scritto nella relazione tecnica – , ha guidato e costruito l’intera composizione architettonica della chiesa, in quanto la pianta centrale ed il cerchio meglio rappresentano l’idea di perfezione divina dello spazio Sacro”.
La superficie lorda della chiesa è di 430 metriquadrati e l’aula liturgica contiene circa 200 posti a sedere.
Il Presbiterio, ha una quota più alta rispetto all’aula, di 45 centimetri e vi si accede attraverso la scalinata che congiunge anche la cappella del Santissimo dove si trova il Tabernacolo, in posizione d’angolo, per sottolineare che è parte integrante della chiesa, la sostiene e la sostanzia. Esso è configurato con l’altare al centro dell’abside ellittica, in asse sul percorso simmetrico che dall’ingresso va verso l’altare, attraversando il corridoio principale tra i banchi dell’aula liturgica.
L’ambone trova la sua sede alla destra dell’altare, i uno dei fuochi liturgici, in posizione rilevata rispetto al piano presbiteriale come meglio descritto nelle note dell’artista.
La sede del Presidente, progettata dall’artista trova collocazione dietro l’altare ma in vista all’assemblea.
Il Crocifisso, al centro dell’asse primario Est-Ovest, sospeso sull’altare, trova la sua esaltazione simbolico-formale nella dimensione contenuta e nel suo essere al di sopra.
L’Altare in posizione privilegiata, e punto focale liturgico, anch’esso ha una dimensione contenuta proprio perché in questo modo risulta più visibile.

Al centro, in alto, il foro della cupola a sottolineare l’asse centrale verticale, congiunzione con il divino. Dall’oculo della cupola conica, poggiata sul tamburo cilindrico, penetra la luce naturale che inonda e avvolge ” il popolo di Dio”. Sia fisicamente che simbolicamente, la discesa della luce dall’alto è metafora dello Spirito Santo donandogli unità e gloria, manifestazione della grazia divina, producendo sorpresa e stupore nei fedeli, investiti da tale luce, in quanto il centro è la zona del Sacro per eccellenza, quella della realtà assoluta.
Intorno all’aula liturgica, il deambulatorio, delimitato spazialmente soltanto nella proiezione superiore della cupola conica, che sembra sospesa, non essendo visibile il punto di appoggio sui pilastri.
Ai lati dell’Abside trovano collocazione, il coro con l’organo, alla destra dell’altare, di lato all’ambone, e sull’altro lato opposto, la cappella del Santissimo dove è collocato il Tabernacolo, dove è possibile raccogliersi in preghiera. L’immagine mariana si trova nel lato opposto alla penitenzieria con due accessi indipendenti.
Saveria Maria Gigliotti

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