“Non sia turbato il tuo cuore, carissimo Andrea Giovanni. Abbi sempre più fede nel Signore Gesù, lasciati condurre da Maria e, come Lei, accogli, medita e metti in pratica la Parola ogni giorno”.

Così monsignor Giuseppe Schillaci, amministratore diocesano di Lamezia Terme, che ha presieduto la concelebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, durante la quale il seminarista Andrea Giovanni Cefalà è stato ammesso all’ordine sacro del diaconato e del presbiterato. “Caro Andrea Giovanni- ha proseguito monsignor Schillaci  – non sentirti mai arrivato. Nessuno di noi si senta mai arrivato nella fede. Sentiamoci Chiesa in cammino, continuamente. Una Chiesa veramente in sinodo, di discepoli del Signore che camminano insieme, non da soli in una logica autoreferenziale. Siamo chiamati ed essere tessitori di fraternità, al servizio della comunione”.

“Siamo tutti sconvolti, tutti turbati – ha proseguito Schillaci commentando la pagina del Vangelo di Giovanni della liturgia di oggi – di fronte a questo momento storico che sta attraversando il mondo intero: prima la pandemia, ora questa guerra sacrilega in cui uomini uccidono altri uomini. Tu, Andrea Giovanni, continua ad avere fede. Quello di oggi è il primo passo di un cammino con cui tu, giorno dopo giorno, sei chiamati a consegnarti a Colui che si è consegnato totalmente e incondizionatamente. Abbi sempre presente di fronte a te l’obbedienza di Cristo al Padre, l’obbedienza che dà salvezza: vivi l’obbedienza nella stessa obbedienza di Cristo. Solo in Cristo c’è la capacità di dilatare l’orizzonte, di accogliere tutti, perché Cristo facendosi uomo ha raggiunto ogni uomo. Se non vogliamo rimanere in un ambito puramente ideologico e astratto, come cristiani dobbiamo lasciarci interpellare da Cristo.  La Resurrezione di Cristo è l’evento in cui come cristiani ci ritroviamo e ripartiamo continuamente. Lasciamoci ricreare dalla Resurrezione di Cristo”.

“In questo giorno in cui ricordiamo la prima apparizione della Vergine Maria a Fatima – ha concluso Schillaci – guardiamo a Maria, nostra Madre. Il Signore ci ha affidato a Lei. Maria ci indica il solo punto di riferimento della nostra vita che è Gesù Cristo. Guardiamo a Maria, madre di Gesù e madre nostra, che non era una donna di tante parole, come le tante parole che spesso facciamo noi, ma una donna di ascolto e di silenzio, che ha accolto la Parola e l’ha messa in pratica”.

Presenti alla celebrazione numerosi seminaristi del Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X”.

Al termine della celebrazione, don Pino Pezzo e don Domenico Cicione hanno rivolto il saluto a monsignor Schillaci assicurando la preghiera di tutta la comunità per il suo prossimo ministero nella Chiesa di Nicosia e ringraziando il Signore per questi anni alla guida della Chiesa di Lamezia “anni durante i quali ha seminato semi che siamo certi il Signore farà crescere”.

S.D.