Ordinato sacerdote il 30 settembre 2017, dopo la formazione presso il Seminario Regionale San Pio X di Catanzaro, don Luca Gigliotti, è il direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile, oltre che parroco della comunità di Cortale, rettore di Santa Chiara e responsabile regionale del Progetto Policoro.
Ma, chi è don Luca Gigliotti?
Don Luca Gigliotti, 33 giri di giostra e da otto provo a rinnovare il mio piccolo si come sacerdote.Per vocazione prete, per propensione creativo…credo che queste due cose siano alla base del mio servizio con i giovani.


Da anni sei impegnato nella Pastorale giovanile…
Sì. Ho iniziato la mia esperienza in pastorale giovanile appena ordinato diacono nel 2016 e, in forme diverse, ho continuato a farlo fino ad oggi. L’attenzione ai giovani, però, è qualcosa che mi accompagna da tempo, da quando a 17 anni, in maniera inaspettata, sono approdato in oratorio. Da adolescente cresciuto lontano dalla Chiesa, critico e disinteressato, ho incontrato per la prima volta in maniera consapevole Cristo in mezzo ad un gruppo di giovani animatori, in mezzo ad una flotta di bambini. Per propensione caratteriale mi sentivo la persona meno adatta a lavorare con i giovani eppure l’ho sempre sentita come una necessità. Continuo a farlo con questa consapevolezza: è una boccata d’ossigeno necessaria prima ancora che un servizio.


Il tuo servizio, però, non si limita alla Pastorale giovanile. Sei anche parroco a Cortale, hai un impegno a livello regionale e da qualche mese il vescovo, monsignor Serafino Parisi, ti ha chiamato ad un altro incarico
Da alcuni mesi mi occupo della rettoria di Santa Chiara che è all’ingresso della città di Lamezia Terme ed insieme ai ragazzi dell’equipe di pastorale giovanile, alla pastorale per le vocazioni e a quella familiare stiamo provando ad abitare questo luogo come casa per giovani e famiglie. Mi occupo da qualche anno anche del Progetto Policoro di cui sono coordinatore per la regione Calabria. Un’altra esperienza da cui ho ricevuto tantissimo, che mi ha aperto orizzonti nuovi su temi importanti e delicati come quello del lavoro.


Per vocazione prete, per propensione creativo: come riesci a conciliare questi due aspetti?
La ricerca creativa mi ha portato negli ultimi mesi a sperimentare diversi linguaggi da mettere a servizio dell’annuncio. Così sono nati degli incontri che mi piace chiamare life painting perché fanno parlare la vita e parlano alla vita. Attraverso l’arte e la bellezza, la pittura e la musica, l’esperienza e il movimento proviamo ad esplorare i paesaggi interiori e a lasciarci parlare dall’Eterno.

 

Saveria Maria Gigliotti

 

I sacerdoti, oggi più che mai, rappresentano una risorsa fondamentale. Sono annunciatori del Vangelo nella concretezza della vita quotidiana, artigiani di relazioni autentiche, punti di riferimento per famiglie in difficoltà, anziani soli, giovani disorientati o in cerca di lavoro. Con discrezione e tenacia, offrono tempo, energie e ascolto costruendo reti di solidarietà e accompagnando percorsi di fede e rinascita.

Spesso si crede, erroneamente, che l’obolo domenicale sia sufficiente a garantire il sostentamento del clero. Ma in molte realtà, queste risorse non coprono il necessario.

Le offerte deducibili, istituite con la revisione del Concordato, oltre quarant’anni fa, rimangono ancora oggi uno strumento poco conosciuto e sottoutilizzato.

Donare per i sacerdoti è un gesto concreto per far crescere le nostre comunità. Ogni piccolo gesto è una goccia nel mare della carità che la Chiesa manifesta ogni giorno attraverso i suoi sacerdoti.



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